ForzAzzurri.Net – Intervista ad Eduardo Formisano DS del Napoli Club Padova

Club Napoli PadovaNel corso di ForzAzzurri, trasmissione ideata e condotta da Dario Catapano e in onda su Tele5 Napoli Channel, è intervenuto Eduardo Formisano, direttore sportivo del Napoli Club Padova.

Eduardo raccontaci un po’ di te e quando e come nasce l’idea di fondare un Napoli Club a Padova?

Sono in questa bella terra del Veneto da sei anni per motivi d’amore e di lavoro. Il club nasce due anni fa da una bella idea in collaborazione con Giosuè Parolisi, adesso contiamo 220 iscritti e stiamo crescendo di settimana in settimana.

Con i vostri iscritti, in genere, vi ritrovate solo in occasione delle partite del Napoli o organizzate anche delle piacevoli iniziative?   

Organizziamo varie iniziative al di là del calcio. Facciamo tanto volontariato, forniamo aiuto a chi ha bisogno come i bimbi di un orfanotrofio. Organizziamo serate per divulgare la nostra tradizione culinaria e culturale. 

Qual è stata la vostra ultima trasferta e quale sarà la prossima? Inoltre, ci sarete a Roma per la finale di Coppa Italia?

Siamo sempre presenti alle partite del Napoli, sia in trasferta sia al S. Paolo. Per la finale ci saremo quasi tutti, non potremmo mai mancare. Stiamo organizzando anche una serata particolare a Padova per chi non può venire a Roma.

Cosa non ti è piaciuto di questa stagione del Napoli?

Non mi è piaciuta la mentalità non vincente. È una squadra che si esprime in maniera offensiva, ma nel momento cruciale, nel momento che deve chiudere le partite, è poco cinica. E’ una squadra che pensa solo alla fase offensiva, quest’anno abbiamo avuto tante lacune difensive perché in difesa siamo mediocri. In prospettiva i valori tecnici della squadra sono ottimi, però manca quella cattiveria agonistica che ci consente di chiudere le partite, di dare agli avversari il colpo del ko.

Quest’anno qual è stato il calciatore del Napoli che ti ha favorevolmente impressionato?

Chi mi ha lasciato una traccia indelebile nel cuore azzurro è Callejon. Oltre ai gol che ha segnato, sono estasiato dalla sua qualità nel saper fare la doppia fase sia offensiva che difensiva. Il Napoli non può fare a meno di questo giocatore. E’ un calciatore che puoi far giocare a destra, a sinistra e perfino da terzino. Mertens è un grande giocatore, rapido e tecnico ma io gli preferisco Callejon perché è un calciatore instancabile, corre per tutti i novanta minuti anche quando non è in possesso del pallone. Per l’economia della squadra è fondamentale.

A tuo avviso il progetto De Laurentiis è valido per riportare il Napoli nel calcio che conta?

Lo ringrazio per averci riportato dalla Serie C al grande calcio, ma per creare un Napoli competitivo deve spendere i soldi. Io lo ringrazio anche per aver portato a Napoli un grande allenatore come Benitez che ci ha dato credibilità in campo europeo, ma questo è il momento di comprare calciatori di prima fascia. Andavano bene fino a quest’anno i vari Ghoulam, però ora deve rendersi conto che per far diventare il suo progetto competitivo deve acquistare i Top Player perché il Napoli è diventata una piazza ambita. Finora ha fatto delle ottime cose, basta pensare ai campi di Castel Volturno, alle tante iniziative nel marketing e al progetto dello stadio nuovo. In cassa il Napoli ha tanta liquidità grazie ai soldi della Champions, dei diritti televisivi e ai ricavi delle cessioni di Cavani e Lavezzi. Pertanto per arrivare al livello della Juventus, deve metter mano al portafoglio, altrimenti dobbiamo sempre accontentarci dei secondi posti.

 Per chi volesse contattare il club, come deve fare?

Sicuramente il modo più semplice è contattarci tramite la nostra pagina ufficiale di facebook, dove è possibile trovare il link del nostro sito e i vari contatti. Il nostro club è aperto a tutti, è un club senza scopo di lucro. Approfitto per invitare tutti alla nostra iniziativa “Costume e sport” che si terrà il 19 maggio a Padova in collaborazione con l’assessorato dello sport, con una delegazione dei calciatori del Padova, la famiglia Di Marzio e alcune vecchie glorie del Napoli come Renica, Ciro Caruso, Schwoch e Massimiliano Esposito. Durante la serata sarà proiettato un documentario sulla storia di Maradona.   

FABIO SORRENTINO

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Fabio Sorrentino

Il Napoli è la mia unica fede

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