Gazzetta rivela: “Ecco il vero motivo che ha indispettito Mertens…”

   

Undici titolarissimi più uno, Dries Mertens. Il belga ha trovato ieri la sua prima rete in questa Serie A, ma la felicità ha preferito tenersela dentro. Non ha neppure alzato le braccia al cielo, nonostante i compagni provassero a strappargli un sorriso. Un’esultanza rabbiosa quella del belga, forse liberatoria, in virtù del fatto che in precedenza aveva colpito il terzo palo di una serata che ha visto il Napoli dominare il Palermo. Sia nel Belgio che in maglia azzurra, Mertens è una sorta di «dodicesimo uomo». Sempre bravo a farsi trovare pronto quando deve subentrare, è «vittima» della concorrenza di altri due campioni come Hazard e Insigne (quest’ultimo ieri ha mugugnato non poco quando gli ha lasciato il posto). Un ruolo non facile quello di Mertens, specie in virtù delle qualità di cui dispone. Il quattordici del Napoli, infatti, probabilmente reciterebbe da protagonista in tutte le squadre più importanti del nostro campionato. Invece, qui da sempre morde un po’ il freno. Essere preferito a Gabbiadini in quella posizione, comunque, era già un attestato di stima da parte di Sarri che quando ha cambiato modulo ha scelto Insigne per il campionato e Mertens per l’Europa League. Insieme, del resto, i due non funzionano. Si è visto a Carpi, in occasione dell’ultimo pareggio del Napoli. Si sono alternati sulla fascia destra senza mai riuscire a sfondare, la dimostrazione chiara che tra loro la convivenza in campo è difficile. Per questo motivo il dualismo continuerà, ma potrebbe non essere un male. Anzi, quando Callejon dovrà rifiatare sarà possibile vedere in campo dall’inizio uno come El Kaddouri, che rappresenta un’altra arma importante a disposizione di Sarri.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Carmine Gallucci

360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

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