La Gazzetta dello Sport scrive sulle scelte di Maurizio Sarri in quel di Empoli
Secondo la rosea, il match sembrava chiuso dopo i primi 45 minuti: “Invece la storia è tutta da riscrivere quando comincia la gara B. E non sembra trattarsi soltanto di questione fisica ma, peggio, di deconcentrazione, superficialità, mentalità: Sarri ci perdoni, ma la scusa delle partite a mezzogiorno convince meno. Più appropriato il monito della vigilia, quello per cui il Napoli non è ancora la Juve, non ha la mentalità per fare 90 punti invece di 80. Così l’Empoli, come gli zombi che nei film si fanno strada verso la superficie, si rimette in piedi. Spinto dal Napoli che si abbassa, sbaglia un cambio (Diawara per Jorginho) e ne ritarda altri (Mertens). Mentre Martusciello azzecca Mauri in regia e Maccarone per Pucciarelli, prendendo il comando. Senza accorgersene il Napoli si vede sfuggire la partita: punizione di El Kaddouri, rigore di Maccarone, con Mertens e Hamsik che boccheggiano. Il finale è un batticuore con Maccarone che per poco fa il 3-3″

