Vi proponiamo il Focus pubblicato stamane dalla Gazzetta dello Sport sui giovani talenti del Napoli
Largo ai giovani, dunque. E non solo perché è sempre stato il punto di partenza del progetto tecnico di Aurelio De Laurentiis. Largo ai giovani, perché quelli che rientrano nell’organico del Napoli sono di qualità pura, hanno talento e stanno dimostrando di avere la giusta personalità per reggere il peso della responsabilità di giocare in un club con ambizioni europee. Non è stato casuale se il presidente si sia affidato a Cristiano Giuntoli, esperto conoscitore di calcio e preparato per intuire e valutare quei giovani sui quali poter investire. Qualità apprezzate nella scorsa estate, con gli ingaggi di Marko Rog (21 anni), Amadou Diawara (19) e Piotr Zielinski (22), i tre giovani centrocampisti che Maurizio Sarri ha schierato nell’impegno di Champions League, martedì sera, contro il Benfica, a Lisbona.
LINEA VERDE – È un qualcosa che andrà a valorizzare soprat- tutto il centrocampo, il reparto la cui età media è di 23,5 considerati i 29 anni di Marek Hamsik e i 25 di Jorginho e Allan. D’altra parte, è su questo settore che si sono concentrati gli sforzi maggiori del direttore sportivo, a luglio e agosto, per renderlo più omogeno e consentire all’allenatore di avere alternative valide per poter essere competitivi in campionato e onorare al meglio la Champions League. Un investimento di 43,5 milioni solo per il centrocampo: Diawara (Bologna) è costato 15 milioni, così come Zielinski (Udinese), mentre sono stati pagati 13,5 milioni per ottenere il prestito con diritto di riscatto di Rog dalla Dinamo Zagabria. Cifre importanti, che evidenziano il principio programmatico di De Laurentiis che non ha mai voluto puntare su calciatori con un’età superiore ai 25 anni, a parte qualche eccezione tipo Giaccherini, per esempio, il cui ingaggio è costato appena 1,5 milioni di euro.
GRADUALMENTE – L’idea di Sarri è sempre stata quella di inserire i giovani in maniera graduale. Magari, non l’ha fatto nella passata stagione con Hysaj (22 anni), perché ne conosceva già le caratteristiche avendolo allenato a Empoli. Fin qui, il criterio è stato quello, nel senso che ci sono voluti due mesi per l’esordio di Diawara e addirittura tre per vedere i primi movimenti di Marko Rog. Un’attesa lunga, che è costata allo stesso allenatore qualche critica di troppo e qualche rimbrotto da parte del presidente, che ha spinto parecchio per vedere all’opera quei gioiellini per i quali non ha avuto esitazioni ad investire. A Lisbona li ha potuti addirittura ammirare tutti insieme, quando a metà del secondo tempo Sarri ha inserito prima Zielinski e poi Rog in sostituzione di Hamsik e Insigne. In campo c’era già Diawara, schierato titolare, con Allan a destra e Hamsik a sinistra, nei tre della mediana.

