Pubblicato il: 1 Ottobre 2016 alle 8:00 am

Antonio Scarcia, promettentissimo difensore della Casertana classe 2001, dopo le visite mediche di inizio stagione, è stato costretto a uno stop.

Ci piacerebbe essere dei ‘cantastorie‘, pronti a raccontare una favola a lieto fine, in cui la sofferenza e il dolore si tramutano con una bacchetta magica in gioia e felicità. Purtroppo la vita è qualcosa di diverso e mai avremmo voluto parlare dei sogni spezzati e del dolore di un ragazzo poco più che quindicenne, che oggi potrebbe vedersi crollare il mondo addosso.

Antonio Scarcia, il piccolo grande uomo di cui vogliamo raccontarvi, nasce nel gennaio del 2001 e a cinque anni inizia la sua carriera nella scuola calcio del suo paese, Sant’Andrea Al Pizzone (CE) allenato da mister  Pasquale Marigliano, per poi trasferirsi l’anno successivo nella sua ‘seconda famiglia‘ la  S.S.C. Capua.

scarcia

Amato e benvoluto da compagni, allenatori e società, Scarcia resterà ben otto anni nel Capua, diventando capitano e laureandosi campione con i Giovanissimi Regionali. Tanti sono stati i mister che lo hanno formato e fatto diventare un difensore centrale di belle speranze, da Errico Migliozzi senza dimenticare Castaldo Scialla, così come numerose sono le vittorie della squadra in questi lunghi, lunghissimi anni. Sicuramente il prestigiosissimo ‘Memorial Gigino Maturi‘ in finale contro la Roma, il ‘Torneo di Castel di Sangro‘ contro un altro Settore Giovanile eccellente come quello del Torino e il ‘Torneo di Agropoli‘ in cui Scarcia e compagni battono il Materdei, sono le tre fotografie più belle di un ciclo che inevitabilmente si avviava alla conclusione.

scarcia-6

Scarcia fin qui è stato bravo nel mettere in mostra tutte le sue qualità e così nella stagione 2015/16 arriva un’altra gioia, di quelle in cui verrebbe da dire “se è un sogno non svegliatemi“, il tesseramento nelle file della Casertana tra i Giovanissimi Nazionali (Under 15) sotto le cure di mister Formisano. La squadra disputa una stagione fenomenale e, sovvertendo qualunque pronostico, si qualifica per i ‘play off scudetto‘ cedendo poi il passo nella doppia sfida al Bologna e Scarcia diventerà uno dei punti di forza.

scarcia-5

Quest’anno, con la nuova riforma del Settore Giovanile, la Casertana decide di puntare senza alcun dubbio sul ragazzo, inserendolo nella nuova Under 16 di mister Giovanni Sannazzaro, che avrebbe dovuto disputare il campionato di categoria.

Dopo dieci anni di grandi soddisfazioni e con una carriera che sembra promettere molto bene, per Scarcia quest’estate succede qualcosa di impensabile. Durante le solite visite mediche di inizio stagione viene riscontrato un problema cardiovascolare, pochi minuti di consultazione e il Responsabile del Settore Giovanile Giovanni Maglione e il suo vice David Giubilato prendono a cuore la vicenda del ragazzo. In un mondo dove conta solo la vittoria, ci sarebbe voluto poco ad ottenere un certificato di idoneità e mantenere Scarcia in squadra per non indebolirla, ma per loro non è stato così, dimostrandosi innanzitutto grandi uomini prima che bravi dirigenti. Scarcia viene sottoposto a nuovi e approfonditi accertamenti presso il Centro Medicina dello Sport di Roma, e alla fine i timori dei giorni precedenti si trasformano in un vero e proprio incubo, quando il responso conferma lo stop.

scarcia-3

E’ questo il momento in cui un cronista vorrebbe poter diventare James Matthew Barrie oppure uno dei fratelli Grimm e raccontare un finale da favola, per un ragazzo che aveva solo voglia di dare qualche calcio a un pallone, cosa che tra l’altro gli è sempre riuscita benissimo. L’affetto di una famiglia che sa bene quanto sia speciale non tanto il calciatore con la maglia numero cinque sulle spalle, ma Antonio il ragazzo di tutti  i giorni, quello che oggi si trova tante macerie intorno a sè, è sicuramente una buona medicina. Ma Scarcia, combattente puro, calciatore che negli anni ha battagliato contro numerosi centravanti con tanto ardore, ora si trova a lottare con l’avversario più insidioso che ci possa essere, contro il quale non basta allargare le braccia o provare l’anticipo, ‘il destino‘. E stavolta non contano i colori sociali che si indossano o la fede calcistica di appartenenza, per una volta gridiamo tutti insieme FORZA ANTONIO….

Marco Lepore

Loading...

Iscriviti al canale Telegram di ForzAzzurri