GIOVANI TALENTI- Ciro Palmieri, dal possibile blue del Chelsea all’azzurro del Napoli

under 17
   

Ciro Palmieri, attaccante dell’ Under 17 del Napoli di mister Carnevale, dopo essere cresciuto nella Mariano Keller, era stato cercato dal Chelsea.

Uno dei grandi problemi italiani del ventunesimo secolo è la diffusa fuga di talenti, vista la scarsa attenzione nel nostro paese a preservare i giovani di talento e a dar loro la possibilità di esprimere a pieno le proprie potenzialità. La questione per molti riguarda solo scienziati, economisti o medici, insomma i famosi cervelli dal quoziente intellettivo elevatissimo, ma se ci giriamo intorno notiamo che in tutti i campi il ‘fenomeno‘ si è diffuso parecchio. Anche nel calcio, oltre ai migliori allenatori, come Ancelotti e Conte, o a campioni del calibro di Verratti, capita che ragazzi neanche maggiorenni vengano ‘depredati‘ dai settori giovanili italiani per finire nei ricchissimi vivai di grandi colossi, come il Manchester UnitedCityBayern Monaco.

Oggi vogliamo raccontare invece una storia in controtendenza, quella di Ciro Palmieri, attaccante esterno  di piede destro classe ‘2000 napoletano del quartiere Capodimonte, che predilige partire da sinistra e molto bravo nell’uno contro uno. Palmieri, cresciuto nella prestigiosa Scuola Calcio Mariano Keller affidato prima alle cure di mister Benincasa e poi di Di Guida, ha avuto il privilegio di essere guidato anche da Gianluca Macone, uno in grado di far crescere i ragazzi prima dal punto di vista umano, oltre che migliorarli tecnicamente (clicca qui per articolo). In questi anni una delle più grandi soddisfazioni a livello personale sarà nella quinta edizione della ‘Gazzetta Cup‘  nel 2013, in cui la Keller vince il trofeo giocando la finale a San Siro, e Palmieri viene nominato miglior giocatore del torneo.

A tredici anni arriva addirittura la chiamata del Chelsea di Abramovich che lo invita per un provino al centro sportivo Cobham Training Centre. Così Palmieri, accompagnato dal direttore generale della Mariano Keller Pierluigi Rosa, vola a Londra e gli viene riservata la maglia numero 9 dei Blues e messo sotto osservazione dallo scouting, che ne rimarrà piacevolmente colpito. Finito la stage, quando sembrava tutto pronto per il trasferimento, accade qualcosa di impensabile in quanto il Chelsea e la Keller, per imprecisati motivi, non trovano il giusto accordo per il trasferimento e così il giovane calciatore torna a casa con tanta delusione da smaltire.

Ma il tempo è galantuomo e nell’estate del 2014 per Palmieri si aprono le strade del Napoli, che lo sceglie e lo inserisce all’interno dei Giovanissimi Nazionali di mister Massimo Carnevale e quella sarà la stagione della vera e grande esplosione. Saranno undici le reti messe a segno con un sigillo anche nelle final eight scudetto contro il Genoa, anche se per il Napoli il sogno scudetto si è interrotto solo in semifinale contro l’Inter dopo una partita tiratissima. Nel mese di aprile gli azzurrini vengono invitati a partecipare al ‘Memoria Gusella‘ e i ragazzi di Carnevale vincono tutte e tre le gare, con Palmieri grande protagonista nella partita contro l’Amburgo grazie alla doppietta che fissa il punteggio sul 2-0. Nei quarti ancora una vittoria roboante contro il Bayern Leverkusen e altra doppietta per il giovane attaccante, ma il cammino del Napoli si interrompe in semifinale contro l’ Espanyol e con la sconfitta nella finalina contro la Juventus.

Lo scorso anno il Napoli decide di confermarlo all’interno del proprio Settore Giovanile, inserendolo  prima nell’ Under 17 Lega Pro di Vincenzo Marino, dove nel girone d’andata realizza cinque reti, mentre nella seconda parte della stagione ritorna alla corte di mister Carnevale nell’Under 17 A-B, con cui partecipa sotto età anche alle final eight scudetto, sfiorando più volte la rete nella gara contro il Palermo. A certificare il suo valore si aggiunge nel mese di gennaio la convocazione del C.T. dell’ Under 16 Zoratto per partecipare al Torneo dei Gironi‘, in cui Palmieri verrà inserito nel gruppo della Selezione Sud guidato da Alberigo Evani.

Quest’estate è iniziata la terza stagione in azzurro nell’ Under 17 sempre sotto la guida del suo fedelissimo Carnevale, che conoscendolo benissimo gli dà subito la possibilità di giocare titolare nel ‘Trofeo Shalom‘. E Palmieri non si lascia pregare segnando due reti contro la Casertana (clicca qui per articolo), una contro la Salernitana ed è entrato nell’azione del gol decisivo in finale contro il Benevento, in cui Messina ribatte in rete dopo un suo colpo di testa parato dal portiere sannita. Anche nell’esordio in campionato per l’attaccante esterno arriva la soddisfazione della rete alla prima giornata contro il Latina (clicca qui per articolo) dimostrandosi tra i calciatori più in forma del momento.

Ciro Palmieri si è dimostrato bravo a smaltire rapidamente la rabbia per il sogno inglese mancato e con la politica del duro e costante lavoro, si è ritagliato uno spazio importante all’interno del club della sua città. La sensazione è che il ragazzo potrebbe avere nella seconda parte della stagione una nuova possibilità anche all’interno della Primavera, sfruttando magari possibili trasferimenti dei ragazzi più grandi durante la sessione di gennaio, ma Ciro il londinese deve crederci…

Marco Lepore

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Marco Lepore

Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Federico II dal 2005, ho intrapreso questo percorso da 06/2015. Il principio a cui mi ispiro è: "stay hungry, stay foolish".

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