GIOVANI TALENTI- Filippo Melegoni, il centrocampista col pallone nel dna

diretta gol
   

Filippo Melegoni: centrocampista dell’Atalanta classe 99′, nei primi anni della sua “vita calcistica” ha iniziatoa giocare nel ruolo di esterno destro.

Se sei una società di calcio brava a programmare il futuro, non hai mai paura della possibile cessione di un tuo gioiellino ma anzi riesci a garantirti anno dopo anno sia una stabilità economica data dal mantenimento dei conti in ordine, sia nuove opportunità di crescere in casa giovani talenti. In Italia c’è una società più di tutte brava a fare questo ed è l’ Atalanta, che nelle ultime stagioni ha sfornato tanti di quei campioncini in erba da garantirsi la serie A per i prossimi 10 anniBaselliGrassi, GagliardiniCaldaraSpinazzola, Conti, Bastoni (clicca qui per GIOVANI TALENTI) non sono certo dei ragazzi usciti dal nulla o frutto di una casualità, ma soltanto di un’attenta programmazione da parte dell’estesa rete di scouting bergamasco.

La storia che vogliamo raccontarvi oggi è quella di Filippo Melegoni, centrocampista classe ’99 che, dopo aver dato i primi calci a un pallone nell’Azzanese alla tenera età di sette anni è stato selezionato dall’Atalanta. Melegoni inizia così  l’intera trafila all’interno del Settore Giovanile bergamasco, partendo proprio dai Pulcini sotto la guida di mister Bonifaccio a cui resterà molto legato e che considererà un vero maestro. Ragazzo di buona famiglia e studente modello, cresciuto ad Azzano San Paolo paesino della provincia bergamasca, ha sempre avuto in testa un unico obiettivo, quello allenarsi duramente e con costanza per arrivare un  giorno a diventare professionista.

Figlio d’arte, visto che nonno, papà e fratello maggiore hanno un passato nel calcio, Melegoni sin dai tempi dell’Under 15 è entrato a far parte del giro delle diverse Nazionali, partecipando ben due volte ai campionati europei Under 17 e qualificandosi in questa stagione per la fase finale di quello Under 19.

Nella stagione 2013/14 Melegoni fa parte dell’ Under 15 dell’ Atalanta allenata da mister Gianluca Polistina, disputando una stagione eccezionale e qualificandosi alle final eight scudetto. In semifinale però i nerazzurri devono inchinarsi alla più forte Juventus che si impone col punteggio di 2-0 tra le lacrime dei giovani bergamaschi, che però avranno poi modo di rifarsi.

Melegoni è un centrocampista di centottantacinque centimetri di piede destro naturale ma che sa calciare anche col sinistro, dotato di un’ottima tecnica di base e una splendida visione di gioco è utilizzato oltre che come regista anche nella posizione di mediano o trequartista. 

L’anno successivo il centrocampista viene promosso sotto età all’interno degli Allievi Nazionali A e B sotto la guida di un bergamasco doc come Sergio Porrini, arrivando comunque agli spareggi per accedere alle final eight, ma subendo l’eliminazione per mano della Lazio.

Nella scorsa stagione però Melegoni si guadagna, sempre nell’Under 17 guidata stavolta da Massimo Brambilla, la ribalta delle luci. La squadra disputa una regular season importante, si qualifica per le final eight scudetto e accede in semifinale nonostante nel proprio girone ci fossero avversari del calibro di RomaBologna Fiorentina.L’avversaria è nuovamente la Juventus che già 2 anni prima aveva stroncato tutti i sogni, ma stavolta la partita viene decisa a favore dell’Atalanta per 3-2 con una rete del suo amico e compagno per tanti anni Ale Bastoni. La finale contro l’ Inter sembra essere stata disegnata dal destino perchè dopo essere passati in svantaggio, i bergamaschi pareggiano sempre con Bastoni e trovano il successo con una splendida punizione di Melegoni ai tempi supplementari. E’ nuovamente il tempo delle lacrime, stavolta però sono di gioia e commozione sia per l’incredibile cavalcata trionfale della squadra sia per aver realizzato la rete che vale uno storico scudetto.

Quest’anno l’allenatore della Primavera  Valter Bonacina ha ovviamente affidato le chiavi del centrocampo a Melegoni, ma il ragazzo è ormai a mezzo servizio in quanto l’allenatore della prima squadra Giampiero Gasperini, complice anche la cessione di Gagliardini, sapeva bene come sostituire il ragazzo. Melegoni viene convocato spesso per gli allenamenti con i più grandi, e individua nel veterano Migliaccio il proprio punto di riferimento sia per abnegazione che per applicazione nel lavoro quotidiano. La data che resterà però impressa nella mente del ragazzo è quella del 22 gennaio 2017, giorno in cui avviene l’esordio in serie A contro la Sampdoria. E in una giornata storica il debutto non sarebbe mai potuto avvenire se non in contemporanea col suo storico compagno di mille avventure “Ale”.

Marco Lepore

Marco Lepore

Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Federico II dal 2005, ho intrapreso questo percorso da 06/2015. Il principio a cui mi ispiro è: "stay hungry, stay foolish".

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