Un napoletano che viene da Bergamo, no, da Genova, dalla sponda Sampdoria e non criticate Sinisa Mihajlovic, il quale è giustificatissimo se già lo rimpiange. Gabbiadini è la marcia in più del Napoli, si è subito scatenato, fin dal primo minuto di gioco con la sua maglia azzurra, confermandosi il vero colpo del mercato di invernale. “Mano“, così come lo chiama el Pipita Higuain, non ha deluso le aspettative, ma ha messo e impiantato solidamente le basi, per fare soltanto meglio e per continuare il suo processo di crescita. Da Doha in poi, dalla Supercoppa italiana sollevata sotto gli occhi di Buffon e Pirlo, per gli azzurri solo vittorie tra campionato e Coppa Italia, tranne il big match proprio contro i bianconeri in campionato, perso tra le mille e più polemiche che ancora oggi animano i dibattiti in programmi radio e tv. Con Gabbiadini che fa gol, gioca largo, impara a giocare da esterno di centrocampo e poi va a far gol da punta centrale, Gonzalo Higuain fa un passo indietro, spesso gli gioca alle spalle, lo manda in porta, con i suoi movimenti porta via i difensori. Se poi Marek Hamsik continua a salire di livello, regalando assist che valgono gemme, nulla è precluso al Napoli nella seconda fetta della stagione. La Roma resta a quattro punti, non sono tanti, ma non sono pochi, resta il fatto che continua a non convincere. Mentre gli azzurri, solidi e determinati, attenti alle tante trappole che il girone nasconde, come Mr. Rafa dice sempre, tenendo alta la concentrazione dei suoi, sono pronti a mettere la freccia per sorpassare i giallorossi. Senza cambiare di una virgola l’interpretazione del credo secondo Rafa Benitez, a Castelvolturno si respira un’aria diversa. Le differenze rispetto a un paio di mesi fa? Una diversa convinzione dei propri mezzi, Jonathan De Guzman formidabile arma tattica e Ivan Strinic, l’asso di briscola arrivato a costo zero. Forte di testa, in fase difensiva, piede educato e diagonali perfette. Insomma, non è Miguel Britos, che pure giocava fuori ruolo. Come riporta anche TuttoNapoli.net il difensore uruguaiano resta uno dei punti oscuri del Napoli assieme all’incertezze di Rafael, alternate a portentosi interventi, l’involuzione ormai cronica di Gokhan Inler, ormai non più affidabile. Ma tutto questo non rallenta il Napoli, che ha sette punti di margine sulle avversarie nella corsa al terzo posto finale, ovvero pass per i preliminari di Champions League. Ma la Roma è lì, nel suo momento peggiore e il calendario azzurro nelle prossime settimane appare tutt’altro che complicato, se si esclude la delicatissima trasferta di Palermo. Punto di forza fondamentale deve essere la concentrazione e la determinazione dei calciatori, con Higuain leader tecnico e ora anche emotivo. Tre punti per volta, come dice Rafa. In attesa di saperne di più anche sul suo futuro.

