Guardiola, il nuovo City tra Donnarumma e Haaland: la rivoluzione rinnegata
Alla vigilia della sfida con il Napoli, La Gazzetta dello Sport ha analizzato l’attuale Manchester City di Pep Guardiola, sottolineando come il tecnico catalano stia vivendo una fase di trasformazione tattica.
Con Donnarumma tra i pali e Haaland terminale offensivo, Guardiola sembra aver accantonato alcune delle idee che lo avevano reso celebre negli anni passati, quasi smentendo la sua stessa rivoluzione calcistica.
“Il centravanti meno falso della storia, che ha già segnato un gol allo United e ne segnerà un altro (5 nelle prime 4 giornate di Premier) omaggia il portiere cacciato da Luis Enrique perché usava male i piedi.
Ora i due sono al servizio di Guardiola, che brevettò il falso nueve e al Bayern Monaco chiese il permesso di schierare Neuer a centrocampo. Ha rinnegato la rivoluzione, ha rimesso a posto i pianeti e le funzioni. Ofelè fa el to mesté. Oggi vuole un vero 9 che faccia gol e un portiere che pari con le mani. I grandi pensatori non hanno dogmi, solo buone idee che adeguano allo spirito del tempo, come si fa con i vestiti”.
L’analisi evidenzia quindi un Guardiola pragmatico, capace di adattare il proprio credo calcistico ai giocatori a disposizione e al momento storico, senza dogmi, ma con idee sempre aggiornate.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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