Higuain: Andrò a difendermi di persona

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Il segreto di Pulcinella si è materializzato come previsto in un comunicato ufficiale, che all’ora di pranzo di ieri ha dato definitivamente forma all’incubo del Napoli. Quattro giornate dovevano essere e quattro sono state, con la beffarda aggiunta per Gonzalo Higuain di un’ammenda da 20 mila euro. Il loquace giudice sportivo Gianpaolo Tosel non ha fatto sconti, applicando nella circostanza con grande fermezza il “tariffario” federale.

Un turno per il cartellino rosso. Gli altri tre – si legge – inflitti al campione argentino “per avere inoltre, al 31′ del secondo tempo, all’atto dell’espulsione, rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa e compiuto nei suoi confronti un gesto irriguardoso, fronteggiandolo e ponendogli entrambe le mani sul petto; per avere, infine, assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un avversario, venendo trattenuto dai propri compagni di squadra”. Ma la stangata non finisce qui. Sono stati fermati infatti per una gara (domenica contro il Verona) pure Sarri, Koulibaly e Mertens. Costa carissima la bagarre di Udine, anche se De Laurentiis si prepara a rientrare in Italia dalle Maldive e ha subito ordinato la controffensiva.

“Il Napoli si opporrà alle squalifiche di Gonzalo Higuain e Maurizio Sarri, perchè le ritiene ingiuste e comunque eccessive”, ha fatto sapere in serata il presidente, con un breve comunicato pubblicato dal sito ufficiale. Ma solo per l’allenatore il contrattacco giudiziario del club sarà immediato. Per il campione argentino non c’è fretta, infatti: in mancanza della necessità e dei presupposti legali per un’azione d’urgenza.

“Inoltreremo il ricorso nella seconda metà della settimana prossima, adesso aspettiamo prima di ricevere e analizzare gli atti del provvedimento”, ha confermato con distacco l’avvocato Mattia Grassani, dando il suo contributo per far sbollire almeno un po’ la tempesta. E’ questa, ora, l’esigenza principale in casa azzurra: tenere nei limiti del possibile la squadra al riparo da una situazione esplosiva.

I tifosi sono in fermento. Il tam tam, in città e sui social network, ha un solo filo conduttore: sintetizzabile nella parola “complotto”. Fervono i preparativi per una “panolada” di protesta al San Paolo, con ironico sventolio di fazzoletti bianchi. Higuain ha espresso ieri la sua volontà di difendersi di persona davanti alla Corte d’Appello. Lo fece anche Maradona nel 1984, riuscendo a farsi riabilitare dall’ingiusta accusa di aver dato una testata all’ascolano Nicolini.

Pure Higuain si sente vittima di un errore giudiziario. Passi per le sue vibranti proteste. Ma l’attaccante del Napoli proverà a confutare, con l’aiuto di un filmato, l’accusa di aver fronteggiato l’arbitro in modo irriguardoso, fino al contatto fisico. Le immagini dimostrano infatti che è Irrati a fare tre passi verso l’argentino, che gli mette le mani sul petto solo per fermarlo. Difficile che basti per dimezzare la squalifica, come auspica il club azzurro. Il vero obiettivo è lo sconto di un turno, per riavere il re del gol almeno contro la Roma.

Fonte:Repubblica.

Antimo Panfilo

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…

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