Iavarone: “Cade l’ultimo bunker delle squadre che fanno trincea. Il Chievo è servito a Sarri per un motivo importante…”

   

Cade anche l’ultimo bunker (della serie le squadre che fanno trincea, come il Chievo) si sbriciola sotto i colpi di Higuain: sette gol con quello di ieri, accompagnato da due pali. Il fenomeno è lui, mentre il suo Napoli normalizzato dura pochi minuti, e non è una notizia, poi s’allarga e addio. Non è una notizia, invece, che vinca ancora e sempre: merito suo e della continuità che ormai incarna. Però stavolta non sminuzza l’avversario, non lo soffoca di gol, anzi per lunghi momenti sembra un Napoli più rattrappito che tattico, più sfiatato che paziente. Poi quando il Pipita centra due pali in offerta speciale, due al prezzo di uno con gli stessi tiri, si capisce che il destino ha fatto la sua scelta. Altre cose che forse si possono capire o almeno intuire, che col Chievo a centrocampo a volte si è camminato sulle uova e qualcuna si è rotta.

Ma come un simulatore di volo, il Chievo è servito a Sarri per calibrare e correggere la rotta, per trovare un assetto costante e modulare tempi più lunghi, sperando che il resto del cammino in campionato poi li conceda. Sommergere e cancellare il Chievo, che peraltro non ne aveva alcuna voglia, sarebbe servito meno anche se meno avrebbe fatto penare.

Il resto è quasi tutta attesa di quello che accadrà da qui a dicembre – campionato, coppa Italia, Europa League – ma anche una prima morale della favola: Sarri ha davvero costruito una squadra impeccabile, un camaleonte. E quando ci sarà da giocare la partitissima; beh, persino una bestia tremenda come la Roma potrebbe patire un animale così.

Fonte: toniiavarone.it

Carmine Gallucci

360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

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