L’edizione odierna de Il Mattino scrive sul futuro di Maurizio Sarri:
“De Laurentiis si è improvvisamente interrogato sulla voglia di rischiare di Sarri. Ma c’è un solo rischio che il Napoli non deve correre ed è che si interrompa il fortunato sodalizio tra il presidente e l’allenatore, cominciato nella primavera di tre anni fa, dopo il congedo di Benitez. Sembrò una scommessa del produttore, perché il 56enne tecnico aveva una sola esperienza in serie A, peraltro in provincia. Non era tale. Ma una volta che Sarri, attraverso il gioco e il lavoro, ha dato un’identità al Napoli sarebbe sbagliato fare un’ulteriore scommessa perché c’è il rischio di perderla. De Laurentiis si vanta di avere un rapporto di fedeltà con i suoi collaboratori e tale deve continuare ad essere quello con il tecnico che ha portato gli azzurri fino al primo posto ed è in corsa per riportare lo scudetto in città, dopo 28 anni.
Certo, c’è una clausola rescissoria: ma quanti club possono permettersi di pagare 8 milioni per svincolare il tecnico dall’impegno col Napoli? Peraltro Sarri, dopo l’ennesimo premio ricevuto, disse una settimana fa: «La clausola per me non ha alcun peso: quello che conta è il progetto». Ecco, è il progetto che non deve essere un rischio ma un programma chiaro sempre nell’ottica di quel miglioramento che De Laurentiis ha assicurato alla società da quando l’ha acquistata, arrivando a cinque partecipazioni in Champions League (con la prossima)”.

