L’edizione odierna de Il Mattino scrive su Mertens e Younes:
“I progressi dell’esterno ex Ajax, che un anno fa si era rifugiato in Olanda perché spaventato da un ambiente frequentato per poche ore, sono evidenti. Ha talento, si sacrifica, è preciso nel tiro. Non è un caso che Ancelotti abbia puntato su di lui e non su Verdi, che lo aveva deluso a Reggio Emilia e che male ha fatto anche nello spezzone contro l’Udinese. Il tecnico gli ha fatto il complimento più bello sottolineando un aspetto a cui tiene molto nella gestione dello spogliatoio: «Younes ha giocato con professionalità». Un’indiretta stoccata a chi non ha la stessa attenzione di Amin?
La crescita di Mertens, che nelle ultime partite non aveva segnato ma aveva giocato su buoni livelli, è incoraggiante in vista delle sfide di Europa League contro l’Arsenal. E, al di là di quanto Dries (pardon, Ciro: i tifosi lo hanno chiamato così dopo il gol) ha ripreso a produrre nelle aree avversarie, c’è anche il contributo che dà al gruppo, con gesti piccoli o importanti: come tirare il naso a Milik (ieri Arek ha ricambiato) o come suggerire a Younes un fisioterapista dopo un recente infortunio. È questo lo spirito di gruppo che c’era con Sarri e che Ancelotti ha tenuto vivo, prezioso per affrontare la fase chiave della stagione, quelle due partite dell’11 e 18 aprile che valgono la semifinale di coppa, l’unico obiettivo perché la prima caduta della Juve è arrivata troppo tardi per confidare nella riapertura dei giochi al vertice della classifica”.
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