L’edizione odierna de ‘Il Mattino’ commenta così la sconfitta del Napoli contro l’Atalanta:
“E adesso non si vede l’ora che questo tormento finisca: Napoli sconfitto (in rimonta) dall’Atalanta, tre punti buttati e qualificazione Champions non blindata.
A quattro giorni dal ko contro l’Arsenal e dall’eliminazione dell’Europa League, gli azzurri non hanno avuto la personalità per difendere la vittoria e incassato un’altra figuraccia. Dopo il gol di Mertens hanno sprecato una buona quantità di occasioni per raddoppiare e hanno concesso il pallone ai nerazzurri, guidati al successo da Zapata, ex mai troppo rimpianto dal Napoli, autore del gol del pareggio e dell’assist del raddoppio per Pasalic: un ribaltone in 11’.
Buon Napoli per un’ora, poi il calo di tensione e due gol favoriti da errati posizionamenti dei difensori, dall’esterno Hysaj (schierato a sinistra) ai centrali Koulibaly e Luperto (sostituto di Chiriches). Gasperini – una lezione di calcio a Mr. Champions Ancelotti – ha aspettato il momento giusto per colpire, dopo gli errori commessi dagli attaccanti azzurri a inizio ripresa. Troppi gol sbagliati, era già accaduto altre volte nei quattro mesi – gli ultimi – in cui il Napoli ha mostrato il suo volto peggiore.
Ancelotti ha tentato le carte Younes e Verdi (modestissimo, non all’altezza dei 25 milioni tirati fuori da De Laurentiis nella scorsa primavera) per evitare almeno la sconfitta che ha fatto arrabbiare la tifoseria, che pure aveva apprezzato la prima parte della gara in questa piovosa Pasquetta: si erano visti carattere e gioco, piccoli passi in avanti subito cancellati da una squadra senza cuore. È rimasto in panchina Insigne, dopo quella sostituzione nella partita con l’Arsenal che aveva indirettamente richiamato i fischi del San Paolo.
È chiaro che tra Ancelotti, la società e Lorenzo è in atto una riflessione in vista della prossima stagione, ma un giocatore del suo livello non può essere messo da parte così. Ci sarà ancora nel Napoli l’unico napoletano? Oppure si sta soltanto cercando la soluzione economica più vantaggiosa per tutti? Sia chiaro che Insigne non meriterebbe una brutta uscita di scena.
Sembrava che Mertens avesse fatto ripartire il Napoli con la sua vivacità e i suoi tocchi, con quel gol di gluteo (rimbalzo del pallone) che lo ha portato a una rete da quante ne ha realizzate Maradona in serie A. Dries è tra i possibili partenti, non perché viene messo in discussione il suo rendimento, ma perché il Napoli ha il dovere di guardare avanti e il belga di valutare eventuali offerte”.

