Il Napoli arriva in Finale in Coppa Uefa

Alla vigilia di Dinamo Mosca Napoli speriamo che questo articolo sia di buon auspicio. Vogliamo ricordare la straordinaria stagione europea del Napoli 1988/1989. Il Napoli affrontava questa stagione con tante novità: via Bagni, Giordano, Ferrario e Garella. Il Napoli deve farsi perdonare lo scudetto gettato al vento l’anno prima. Arrivano come rinforzi Crippa, Alemão, Fusi e Giuliani. Il portierone Garella, dunque, è sostituito da Giuliano Giliani (purtroppo scomparso il 14 novembre del 1996), l’attacco non risentirà molto dell’assenza di Giordano poiché in avanti ci sono Maradona e Careca, nonché l’esplosione definitiva di Andrea Carnevale. Il centrocampo perde il guerriero Salvatore Bagni, ma lo sostituisce con Crippa, Alemão e Fusi. La squadra è molto equilibrata, ma in campionato non c’è gara. La straordinaria Inter di Giovanni Trapattoni vince il campionato con molto anticipo e allora Milan e Napoli dirottano il loro impegno sul fronte europeo: il Milan in Coppa dei Campioni e il Napoli in Coppa Uefa.
A dire il vero anche in Coppa Uefa quella del Napoli non è un cavalcata vincente, in quanto nella prima parte della competizione, quella disputata da settembre a novembre, e con gare ad eliminazione diretta, fatica con Paok (1-0, 1-1), Lipsia (2-0, 1-1) e Bordeaux (0-0, 1-0) [abbiamo riportato prima le partite giocate in casa]. Come si evince, tranne la partita di Bordeaux, il Napoli faticò molto fuori casa, e quella di Bordeaux resterà l’unica vittoria esterna della competizione. Le difficoltà fuori casa del Napoli, dunque, non sono solo storia recente!
Le sfide determinanti, quelle che ogni buon tifoso del Napoli ancora ricorda, furono le due sfida con la Juventus nei quarti di finale. Sia chiaro, era un’altra Juventus, relegata a quarta forza del Campionato, dietro Inter, Napoli e Milan. Anche la Juventus puntava tutto sulla Coppa Uefa. I suoi tre stranieri erano Zavarov, Laudrup e Rui Barros (allora ogni squadra poteva avere nella propria rosa solo tre giocatori stranieri, i nostri erano Maradona, Careca e Alemão) erano giocatori di buona qualità, ma non certo dei campioni.
L’andata dei quarti di finale disputata il 1 marzo 1989 al Comunale di Torino (divenuto Stadio Olimpico nel 2006) andò male: il gol della carriera di Pasquale Bruno (giocatore tutt’altro che dai piedi raffinati) ed una autorete di Corradini chiusero il I tempo sul 2 0 per la Juventus. Così si chiuse la partita. A molti quel 2 0 ricordava un altra 2 0 recente, quello rimediato a Madrid nella nostra prima competizione nella Coppa dei Campioni. Contro il Real Madrid non fummo in grado di rimediare, ma con la Juventus ce la facemmo.
Era il 15 marzo e anche al San Paolo il primo tempo si chiuse 2 0 per il Napoli, con un rigore di Maradona e un gol di Carnevale. Bisogna essere sinceri e ricordare che in precedenza era stato annullato un gol a Laudrup per fuori gioco inesistente. Fatto sta che ci si aspettava un secondo tempo brillante del Napoli e invece la partita si spegne. Anche i supplementari sembrano sulla stessa linea e ormai sono tutti pronti ad aspettare i rigori quando Maradona al volo passa la palla a Careca che scivola sulla destra lancia al centro e Renica insacca di testa! Cominciò la festa!
imagesA questo punto in semifinale ci capito l’avversario peggiore di tutti: il Bayern Monaco. Il Napoli, ormai lo sappiamo, ha sempre dato il meglio di sé in casa e il 5 aprile, disputando una fantastica partita rifila un secco 2 0 al Bayern (Careca, Carnevale).
Al ritorno, eravamo noi a temere il ribaltamento del risultato. Una doppietta di Careca nella ripresa, però, ci mette al sicuro da una possibile rimonta. La partita termine 2 2 ed il Bayern è eliminato. Per la prima volta nella sua storia il Napoli disputa una finale di una competizione europea (e, esclusa la Coppa di Lega del 1986, ancora oggi unica finale della sua storia nelle competizioni europee).
Football. UEFA Cup Final, Second Leg. Naples, Italy. 17th May 1989. Napoli 2 v VfB Stuttgart 1 (Napoli win 5-4 on aggregate). Napoli captain Diego Maradona is chased by a Stuttgart defender.Purtroppo, al Napoli spetta di dover giocare la prima partita in casa, questo obbliga la suqadra partenopea a mettere subito le cose a posto, proprio per le solite difficoltà mostrate fuori casa. LA finale d’andata si disputa il 3 maggio. Le speranze sono molte. Il Bayern preoccupava sicuramente più dello Stoccarda, nostra contendente. Invece, al 17′ (e poi dicono che noi napoletani sbagliamo ad essere superstiziosi…) con una punizione da 30 metri trafigge Giuliani, che avrebbe potuto sicuramente fare meglio. Il primo tempo si chiude sullo 0 1 e con tanta paura che ci sarebbe sfuggita anche questa occasione. Al 60′ viene concesso al Napoli un calcio di rigore dubbio per un fallo di mano. Maradona trasforma e la partita torna in pareggio. Chiudere la partita di andata in pareggio con un gol segnato n casa sarebbe terribile, ma all’87 Careca in mischia porta il risultato sul 2 1. Non è il massimo, ma meglio partire per la partita di ritorno in vantaggio, seppur minmo.
La partita di ritorno… e no… mi dispiace. La partita di ritorno del 17 maggio di Sotccarda merita un articolo tutto suo!

Amedeo Gargiulo

Amedeo Gargiulo

Amedeo Gargiulo

Laureato in Lettere Moderne alla Federico II di Napoli nel 1997. Seconda Laurea in Storia all'Alma Mater di Bologna nel 2012. È insegnante di Lingua e Letteratura Italiana nella Scuola secondaria di secondo grado dal 2007. È giornalista pubblicista dal 2017. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo storico: "Κύμη (Cuma)" Azeta Fastpress. Si occupa di due rubriche sulla storia del Calcio: "Tasselli di storia napoletana" per Forzazzurri.net e "SINE QUA NON, siamo qui noi" per 1000CuoriRossoblu. È Presidente della Associazione Culturale Enciclomedia ODV.

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