Non c’era bisogno del pari di Livorno per sapere che senza Gonzalo Higuaìn il Napoli non è il Napoli. È già accaduto durante la stagione che senza il Pipita la squadra di Benitez ha avuto molte difficoltà per segnare e vincere le partite. Nessuno si offende se si dice che l’argentino è indispensabile per Rafa dal punto di vista tattico e realizzativo. Purtroppo nella rosa partenopea non c’è una valida alternativa al sudamericano. Nessuno può fare il suo lavoro e per forza di cose anche contro i toscani la settimana scorsa si è persa un’occasione d’oro per avvicinarsi alla Roma seconda in classifica. Domenica, però, Gonzalo ci sarà al cospetto dei capitolini allenati da Garcia. Scontato il turno di squalifica (proprio al ‘Picchi), Higuaìn guiderà l’assalto ai giallorossi con il chiaro intento di dargli un altro dispiacere. Per De Sanctis è ancora un incubo visto che sia all’andata che nel ritorno della semifinale di Coppa Italia venne punito da quello che sarebbe potuto essere un suo compagno di squadra se fosse rimasto nel Napoli. All’Olimpico fu beffato dal Pipita che lo costrinse a buttarsi la palla da solo in rete. Al San Paolo, davanti agli occhi di Maradona, subì il raddoppio di testa con la sfera sotto la traversa. I cinquantamila presenti a Fuorigrotta esplosero di gioia e anche il grande Pibe de oro esultò come un fan accanito. I numeri di Higuaìn sono incredibili. Si sapeva che fosse forte ma nessuno immaginava che potesse avere una continuità simile a quella di Cavani. A differenza del Matador, l’argentino gioca più della squadra e fa segnare molto anche i compagni di reparto. Tanti gli assist fatti dall’inizio della stagione per la felicità di Callejon e soci. Gonzalo in campionato ha già fatto tredici ma naturalmente ha intenzione di aumentare il suo bottino personale. Perché non farlo proprio contro la nemica storica di questo torneo. Una Roma che nella sfida di serie A nella Capitale ne approfittò dell’assenza del sudamericano per avere meno pericoli sotto porta. Stavolta non sarà la stessa cosa. Higuain non farà sconti e alla prima occasione cercherà di piazzare l’ennesimo colpo vincente. Assieme ad Insigne, l’attaccante arrivato la scorsa estate dal Real Madrid ha segnato in tutte le competizioni stagionali. Tra Champions, campionato, Europa League e Coppa Italia ha collezionato venti reti. In realtà ne sarebbero ventuno poiché quella griffata contro la Roma nella Tim Cup all’Olimpico è stato ritenuto un autogol di De Sanctis. A prescindere da tutto è già a buon punto alla sua prima esperienza nel Belpaese. Davanti a lui aveva un fantasma difficile da scalzare. Negli occhi dei tifosi napoletani c’erano ancora i 104 gol realizzati da Edinson Cavani in tre anni. In poco tempo, però, il Pipita, da buon argentino e figlio calcistico di Maradona, è diventato l’idolo della piazza e il bomber che può far sognare in grande tutta la piazza partenopea. Di tempo per vincere come il grande Diego ce n’è abbastanza ma ciò che conta oggi è battere domenica sera la Roma…
Fonte:napolimagazine

