E’ evidente come al Napoli ieri non sia stato concesso un calcio di rigore solare. Per Bergonzi di Genova si è trattato di un errore evidente ma in generale è questa la costante del campionato: gli arbitri hanno delle sviste, magari non molte ma spesso decisive. Viene meno quindi il provvedimento immediato sia tecnico che disciplinare, quest’ultimo magari ripristinato con l’intervento del giudice sportivo. In questo senso allora è buon senso pensare all’apporto di eventuali aiuti tecnologici per il direttore di gara ed i suoi assistenti, chiamati ad un compito difficile e che non dà adito a sbagli. Anche aumentando il numero di ausiliari degli arbitri infatti le decisioni dubbie permangono, e ricordiamo la famosa testata di Zidane a Materazzi con conseguente espulsione del francese come esempio virtuoso della moviola in campo o prova tv in diretta se volete, che ripristinò la “giustizia” nel rettangolo di gioco. Se ieri fosse stata applicata anche in Cagliari-Roma avrebbe ravvisato come l’attaccante giallorosso Destro fosse meritevole di cartellino rosso, invece è rimasto in campo e ha fatto 3 gol, mentre è stato punito con un giallo il suo diretto avversario Astori che nell’episodio incriminato si è beccato un colpo al viso non ravvisato dal signor Massa. E tornando al Napoli l’intervento di Mirante su Zapata era rigore, invece Bergonzi ha ammonito il colombiano per una simulazione che non c’era.
fonte:NapoliMagazine
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