Il Roma invoca la partita perfetta, Ancelotti sa come fare

   

Il quotidiano Il Roma tiene alta la concentrazione ricordando le parole di mister Ancelotti sulla sfida di domani sera contro il PSG:

“Ancelotti è stato chiaro parlando a i microfoni di Telefoot: «Per vincere servirà una prestazione straordinaria perché non abbiamo giocatori eccezionali come loro». Il messaggio arriva forte e chiaro da parte dell’allenatore azzurro in vista della sfida di domani sera contro il Psg al San Paolo. È stato bellissimo sognare nella gara d’andata contro i francesi. La sfida è stata unica e peccato che a tempo scaduto Di Maria abbia trovato il gol del 2- 2. Ma bisogna azzerare quella partita e ripartire daccapo. Non bisogna illudersi che sarà fin troppo facile battere i francesi solo perché al Parco dei Principi si sia disputato una prova quasi perfetta. I campioni di Tuchel scenderanno in campo con il chiaro intento di sfruttare tutte le proprie qualità per battere il Napoli e assicurarsi un posto agli ottavi di finale di Champions. Non sarebbe assolutamente un dramma poiché la forza dei francesi è esagerata. Ma conoscendo Ancelotti di sicuro ci sarà qualche bella sorpresa. Di certo non sarà prestato il fianco ai vari Cavani, Mbappé e Neymar. Si dovranno serrare le fila e provare a sfruttare il talento dei nostri attaccanti. Tra i pali ci sarà Buffon e non Areola. Rientrerà anche Thiago Silva. I parigini proveranno a stare più attenti dietro per poi puntare a segnare qualche gol ad Ospina. Sanno bene, però, che non sarà facile. Hanno avuto vita dura in casa propria e stessa cosa accadrà al San Paolo. Si disputa una partita storica che tutti vorrebbero giocare. E quindi da Koulibaly ad Insigne passando per Hamsik ed Allan, tutti dovranno mettercela tutta per regalarsi un sogno e per far impazzire i sessantamila spettatori che ci saranno sugli spalti. Ancelotti è tranquillo perché di vigilie come queste ne ha vissute tantissime. È un conoscitore della materia Champions e sa bene che la prima cosa da fare e tenere a bada le emozioni. Si deve andare in campo tranquilli e con la consapevolezza di essere abbastanza forti per giocarsela alla pari contro il Psg così come era successo con il Liverpool. Niente errori, sono delle finali dove si deve sbagliare veramente poco altrimenti i campioni che stanno dall’altra parte possono fare veramente male. Si dovrà fare la cosiddetta partita perfetta evitando di avere dei cali come contro l’Empoli nell’ultima sfida di campionato. Ma contro il Psg non ci sarà neanche bisogno da parte di Carletto di caricare il gruppo. Basterà entrare in campo per il riscaldamento per capire che serata sarà. I napoletani sugli spalti saranno tantissimi e di certo non aspetteranno l’ultimo momento per entrare. Ci sarà un calore unico da subito e con il passare dei minuti ci sarà un sostegno incredibile. Per la felicità di Ancelotti che era arrivato in azzurro come uno che doveva solo arricchirsi (visto l’ingaggio) e sistemare i parenti (figlio e genero). Poi ci si è resi conto che non si vince in tutta Europa per caso. Ecco, quindi, che Carletto è diventato in pochi mesi l’idolo della piazza. E se veramente dovesse compiere l’impresa di andare agli ottavi in questo girone della morte diventerebbe amato quasi quanto Maradona. Anche perché lui è il Diego della panchina.”.

Mario Scala

Il grande giornalista pone le domande giuste per far emergere ciò che altrimenti resterebbe nascosto.

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