Il Roma sui nazionali azzurri: non brilla nessuno

 
 
   

Il quotidiano Il Roma scrive in merito al delicato argomento degli infortuni occorsi durante le soste con le nazionali maggiori:

“L’allarme l’ha lanciato il commissario tecnico polacco Jerzy Brzęczek subito dopo Polonia-Austria: “Zielinski Sentiva dolore alla schiena dopo questo scontro di gioco. Domani si capiremo se è un semplice livido o qualcosa di più serio”. Piotr è uscito a mezzora dalla fine della partita e i tifosi del Napoli avevano già pensato al peggio. Perché ormai quando c’è la sosta del campionato e le nazionali di mezzo è impossibile stare tranquilli. Colpa dei precedenti, delle assenze forzate dovute proprio agli impegni con la squadra della propria patria. Era capitato con Milik, Mertens, Chiriches. E il Napoli ne ha sempre pagate le spese. Fermare il campionato a marzo e mandare mezza squadra in giro per il mondo è un qualcosa su cui ci sarebbe da discutere a lungo. Per fortuna, però, dopo la vittoria di misura con l’Austria ha parlato anche lo stesso Zielinski, gettando acqua sul fuoco e rassicurando tutti: “Penso di stare bene. Ho preso una botta, sono caduto male, mi faceva un po’ male alla schiena quando facevo un’accelerazione ed il mister ha deciso di cambiarmi. Poi è entrato Piatek che ha fatto gol”.

POLACCHI ALTERNATI. Piotr sta bene, sembrerebbe non rischiare nessun tipo di stop. Meglio lasciare il condizionale perché in questi casi non si sa mai. Il centrocampista ex Udinese, inoltre, prima essere sostituito era stato tra i migliori fino a quel momento. Non aveva brillato, non aveva incantato il pubblico con chissà quale giocata. Era stato pragmatico e in Polonia, dopo il fallimento Mondiale, tanto basta. Tanto coraggio e soprattutto un carisma che a Napoli a volte ha nascosto ma che pian piano sta cominciando a mostrare a tutti. La maggior parte delle azioni pericolose sono passate per i suoi piedi. Proprio come fa alla corte di Carlo Ancelotti, sebbene in meccanismi tattici diversi. Male invece il compagno di squadra Milik, che adesso rischia il posto perché poi a decidere la partita è stato Piatek, il suo diretto concorrente per il ruolo di spalla di Lewandowski. Passivo nel pressing, improduttivo nel gioco, non ha vinto duelli, non è riuscito a trovare un posto in campo. Anche i media polacchi l’hanno criticato fortemente ed è per questo che tanti tifosi hanno già chiesto, tramite social e non solo, di lasciarlo in panchina in luogo di Piatek.

GLI ALTRI. Anche Mertens non ha entusiasmato con la maglia della sua nazionale, ma ormai è uno dei leader del gruppo. Tant’è che dopo aver asfaltato la Russia ha esultato tramite i social, parlando di compagnia nuova, perché tante sono le novità presenti nella sua squadra. Lui nelle rotazioni però non rientra perché del Belgio è un perno. Gioca con Hazard, non viene sostituito, prende un’ammonizione nel finale. Vince e convince. In campo anche Mario Rui, Hysaj e Ounas rispettivamente con Portogallo, Albania e Portogallo. Napoli ormai è una realtà ricca di nazionali e i tifosi ci hanno fatto il callo. Con la speranza che non arrivi nessuna brutta notizia come invece accaduto in passato.”

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Mario Scala

About Mario Scala

Sono nato a San Giorgio a Cremano(NA) il 19/11/1983. Ho frequentato l'ITIS Alessandro Volta e nel 2002 diventato perito informatico. Nel 2006 ho conseguito la laurea breve in "Scienze organizzative e gestionali ad indirizzo marittimo e navale". Risiedo attualmente in provincia di Massa Carrara. Fino a che avrò 36°C in corpo FORZA NAPOLI.

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