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o proprio nel momento migliore. In casa Napoli l’infortunio rimediato da Lorenzo Insigne domenica al Franchi contro la Fiorentina ha reso più amara la vittoria contro la Fiorentina e la conquista del terzo posto. L’attaccante di Frattamaggiore ne avrà almeno per sei mesi, un grave incidente arrivato proprio nel momento in cui stava finalmente compiendo quel salto di qualità che a Napoli tutti aspettavano fin dal suo ritorno in Campania dopo la splendida avventura nel Pescara di Zeman. Per uscire dalla crisi di inizio stagione, infatti, Rafa Benitez s’era affidato principalmente a lui e questa volta Insigne non aveva tradito le attese fornendo prestazioni sempre positive e spesso da migliore in campo.
Sempre nella serata di domenica, come se non bastasse, il club partenopeo ha comunicato la presenza presso la Clinica San Rossore di Pisa di Juan Zuniga. Il colombiano s’è presentato al cospetto del Professor Castellacci per capire se ci sarà la possibilità di guarire definitivamente dal problema al ginocchio destro, lo stesso che gli ha fatto saltare praticamente tutta la passata stagione. In questo caso non si hanno ancora comunicazioni certe, ma non è escluso che – come accaduto a Insigne – il colombiano debba sottoporsi a intervento chirurgico, con conseguente assenza prolungata dal terreno di gioco.
Due macigni che peseranno non poco sul prossimo mini ciclo del Napoli e costringeranno Mertens, Ghoulam (che a gennaio saluterà per la Coppa d’Africa, ndr), Callejon e Maggio agli straordinari. Due assenze che limiteranno le scelte di Benitez il quale dovrà affrontare sette sfide ravvicinate con pochi cambi.
Per il Napoli dopo l’exploit contro Roma e Fiorentina è giunto il momento di stringere i denti, di difendere quanto conquistato in queste settimane dopo un inizio più difficile del previsto. Lo sa bene anche il manager spagnolo che quando martedì tornerà al lavoro chiederà al gruppo uno sforzo ulteriore per proseguire sulla strada intrapresa da qualche partita. Tutti uniti in attesa di gennaio, quando la società dovrà inevitabilmente rinforzare la rosa fin dai primi giorni del mese con un terzino e un esterno alto per risolvere definitivamente l’emergenza.

