Infortunatosi durante l’amichevole con la maglia della Germania contro il Paraguay lo scorso 31 agosto, Ilkay Gundogan è stato protagonista, in questi giorni, di alcune vicende di mercato. Sul centrocampista delBorussia Dortmund, out per una distorsione alla spina dorsale, ci sono gli occhi vigili di Real Madrid e Napoli, che in lui vedono lo stereotipo di centrocampista completo, in quanto è abile sia in fase di interdizione che in quella di impostazione. All’inizio si pensava che i tempi di recupero fossero molto più brevi, ma non è stato così. Per fare chiarezza sull’entità dell’infortunio di Gundogan e per capire quando potrà tornare in campo,EuropaCalcio.it ha contattato in esclusiva Dario Schioppo, laureando della medicina osteopatica.
Il centrocampista del Borussia Dortmund, Ilkay Gundogan, è ai box dal 31 agosto per una distorsione alla spina dorsale. Quali potrebbero essere le cause di quest’infortunio così grave?
“Da quanto è trapelato dal club sembra che il giocatore abbia avuto una distorsione sul tratto cervicale della colonna vertebrale, comunemente chiamata colpo di frusta: è il classico contraccolpo che si verifica a seguito di un evento traumatico (tipico degli incidenti stradali con urto posteriore), che ha una minore incidenza negli aventi sportivi ma talvolta la diagnosi è anche più grave. Il trauma in questo caso può essere derivato da una caduta o un duro scontro di gioco e comporta una brusca iperestensione del collo seguita da un’iperflessione oltre i limiti fisiologici con stiramento dei muscoli di quella regione e danni dei legamenti e capsule articolari. Questa condizione comporta una rettificazione della cervicale con relativa perdita della normale curva lordotica per effetto dei muscoli stabilizzatori che per riflesso di questo eccessivo stiramento si contraggono creando forti contratture. La sintomatologia può essere precoce e tardiva.
Nel primo caso i sintomi sono:
-Dolore che dal collo si irradia alle spalle interessando i muscoli trapezi ed in molti casi anche le braccia per interessamento delle radici nervose C3-c4, c4-c5 che compresse dalla contrazione riflessa creano forti tensioni ai muscoli del cingolo scapolare sotto il loro controllo
-Rigidità articolare conseguenza delle contratture e del dolore
-Cefalea localizzata all’occipite od all’intero cranio.
Nel secondo caso si presenta dopo alcuni giorni, ed è considerata ancor più grave. Questi i sintomi: nausea, vertigini, perdita di sensibilità e formicolio agli arti superiori, acufeni disturbi del sonno (insonnia). Questo perché in quella zona ci sono parecchi propriocettori che forniscono in ogni istante al sistema nervoso informazioni sui movimenti del corpo”.
Come si guarisce da questo tipo di infortunio?
“Il trattamento presuppone una fase iniziale di riposo di almeno una o due settimane in cui si ridurranno al minimo i movimenti del collo. Questa fase va comunque limitata al minimo indispensabile perché lunghi periodi di inattività favoriscono la cronicizzazione dei problemi. Nella fase iniziale sarà necessaria, per un breve periodo, un’adeguata terapia con antinfiammatori per sedare l’infiammazione e ridurre il dolore; poi una fase riabilitativa che prevede appunto il ripristino di tali muscoli attraverso l’allungamento muscolare e un drenaggio vascolare anche attraverso tecniche di pompage per liberare i blocchi”.
Si possono prevedere i tempi di recupero?
“I tempi di recupero sono stimabili a seconda del grado di compromissione delle strutture muscolari e legamentose. Nei casi traumatici meno gravi, il danno interessa esclusivamente i tessuti molli, mentre nei casi più gravi il danno potrebbe essere avvertito anche alle strutture nervose; nella prima circostanza i disturbi vengono ripristinati in 2/3 mesi se si effettua una buona fase riabilitatativa, nella seconda i tempi sono molto più lunghi, si prevedono almeno 6 mesi”.
Una volta guarito, Gundogan potrebbe essere soggetto a ricadute?
“Il Borussia Dortmund ha cercato di diffondere poche informazioni sull’entità dell’infortunio, ma se si escludono danni neuronali ed è stata effettuata una fase riabilitativa in maniera corretta, difficilmente potrebbe avere ricadute”.
Tra quanto tempo potremmo rivedere Gundogan in campo? Ci sono concrete possibilità che possa andare ai Mondiali con la maglia della Germania?
“Visti i tempi di recupero, con molta probabilità a breve tornerà in campo: può anche darsi che lo staff sanitario, nonostante sia guarito, lo stia preservando per non rischiarlo in vista del Mondiale che ormai è alle porte”.
fonte:EuropaCalcio.it
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