Non l’aveva immaginata così ma per Vincenzo Montella quello che conta sono i tre punti e basta. «Abbiamo sofferto, comprendo l’amarezza del Napoli però abbiamo dato un senso al finale di campionato. L’obiettivo è il terzo posto, è stata una giornata perfetta per la Fiorentina, si sono incastrati tutti i migliori risultati possibili. Continueremo a fare la corsa sul Napoli, non abbiamo altra scelta».
Fortunati ma non per colpa dell’arbitro, non parlate di Tagliavento all’allenatore della Fiorentina. «Non credo che il Napoli possa prendersela con il direttore di gara, l’espulsione ci sta tutta e andava sanzionata. È chiaro che in undici contro dieci lo scenario della gara si è letteralmente trasformato».
Buon Napoli nonostante tutto, i viola sembrano aver raccolto più dei loro meriti. L’analisi del tecnico di Castelcisterna è sincera. «Della mia squadra mi sono piaciuti solo i dieci minuti iniziali quando abbiamo cercato di dare ampiezza alle nostre azioni. Poi il Napoli ha preso campo e ha dominato il gioco, creando pericolose azioni da rete. L’espulsione di Goulham è stato un vantaggio indubbio per noi, e così poco alla volta ho cercato di spostare in nostro favore gli equilibri del gioco, soprattutto a centrocampo. Meglio noi nella ripresa ma faccio i complimenti al Napoli perché anche in dieci ci ha creato seri problemi».
Vittoria maturata grazie anche alle sostituzioni? «Con il trascorrere dei minuti mi sono accorto che il Napoli faceva fatica, ho inserito due uomini tra le linee per mettere in difficoltà il loro centrocampo. Forse avremmo dovuto capitalizzare meglio la superiorità e fare gol prima ma, credetemi, non è facile giocare contro la formazione azzurra».
L’antipasto della finale di coppa Italia ha svelato le potenzialità delle due squadre: la sfida tricolore di Roma riserverà altre sorprese? «Non lo so, in tutta sincerità mi auguro di affrontare nuovamente il Napoli in queste condizioni. Avere un uomo in più è stato fondamentale per noi, in undici contro undici la vedo dura per noi. Ma c’è tempo per pensarci: adesso non bisogna far scappare nuovamente il Napoli in classifica».
Il Mattino

