Italia, De Magistris durissimo: numeri contro il racconto
L’eliminazione dell’Italia dalla corsa al Mondiale ha aperto una ferita profonda. Ma, secondo Raimondo De Magistris nel suo intervento su Tuttomercatoweb.com, a sorprendere quasi quanto il risultato finale è stato anche il modo in cui il ko è stato raccontato nel dopo partita.
La lettura proposta parte dai numeri. E i numeri, in questo caso, descrivono una gara che la Bosnia ha meritato di vincere. I padroni di casa hanno chiuso con 30 tiri contro i 9 dell’Italia, con più possesso palla e con un volume offensivo superiore. Anche il dato sugli xG rafforza questa impressione: 1.73 per la Bosnia, 0.86 per gli azzurri.
Per questo, nella ricostruzione dell’editoriale, la sconfitta contro la numero 66 del ranking FIFA non viene letta come un incidente inspiegabile, ma come un esito coerente con quanto mostrato in campo. Il punto critico, però, sta nel contrasto tra la partita vista e i messaggi lanciati dai protagonisti nel post gara.
Tra questi c’è Gennaro Gattuso, che ai microfoni di Sky ha difeso con forza la prova della squadra: “Ho finito di parlare adesso alla squadra, posso solo ringraziare questo gruppo di ragazzi. Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Erano anni che non vedevo una nazionale così. Fa male ma dobbiamo accettarlo. Non voglio parlare di arbitri, potevamo fare il secondo gol e abbiamo sofferto. Sono orgoglioso di questi ragazzi, fa male accettare un epilogo così’. Serve tempo, è una bella mazzata”.
Sulla stessa linea anche il presidente federale Gabriele Gravina, che in conferenza stampa ha insistito soprattutto sul percorso del gruppo e sul valore umano della prestazione: “Lo stato d’animo è piuttosto evidente, soprattutto per come è maturato questo risultato. Permettetemi di fare i complimenti ai ragazzi, in questi mesi hanno avuto una crescita incredibile, molti di voi non hanno potuto apprezzare il clima e l’atmosfera in questi ultimi mesi. La partita l’avete vista tutti. C’è poco da commentare, il mister li ha definiti eroici. I ragazzi hanno dato tutto ciò che potevano dare”, ha detto il presidente della FIGC.
Ed è proprio qui che si concentra la critica di De Magistris. Perché, nella sua lettura, il racconto del dopo partita si è mosso in una direzione quasi opposta rispetto a quella indicata dal campo. Da una parte ci sono i dati, che raccontano una Bosnia superiore. Dall’altra ci sono dichiarazioni che restituiscono l’immagine di un’Italia quasi padrona della gara. Un cortocircuito che, secondo l’editoriale, finisce per rappresentare bene la distanza sempre più ampia tra la realtà e il modo in cui il calcio italiano sceglie di raccontarsi.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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