Italiane in Europa: Diamo fastidio?

Abbiamo appena rimesso la testa fuori e già fanno di tutto per rispedirci nella melma. Clamoroso l’errore che ha privato il Napoli di una vittoria strameritata (e l’1-0 era perfino stretto): c’erano addirittura due giocatori del Dnipro in fuorigioco nell’azione del pareggio ucraino, impossibile non vedere. Meno evidenti, ma comunque netti, i due episodi che hanno danneggiato la Fiorentina: un rigore su Salah nel primo tempo, un altro su Joaquin nel finale. Sbagli di cui non si è avuta piena percezione perché nel frattempo i viola si erano squagliati e il Siviglia continuava a segnare, ma rivedendo a freddo quelle situazioni la valutazione cambia: si tratta di interventi che avrebbero potuto dare una fisionomia profondamente diversa al risultato (sarebbe stato sufficiente un gol per avere molte più possibilità di rimonta nella partita di ritorno).

De Laurentiis e Della Valle hanno protestato, ciascuno in base alla propria indole: durissimo e chiarissimo il presidente del Napoli, che se l’è presa soprattutto con Platini, più moderato quello della Fiorentina. Di sicuro una raffica di errori così gravi ai danni delle squadre italiane lascia amarezza, rabbia, sconcerto. E fa riflettere: sembra quasi che ci abbiano colpito non appena ci siamo riaffacciati al vertice delle eurocoppe, con tre squadre su otto in corsa e la possibilità di guadagnarci una finale tutta nostra. Viene in mente non solo il nostro vecchio amico Platini, presidente dell’Uefa, ma anche il designatore degli arbitri europei Collina: chi ha mandato a dirigere queste partite per noi così importanti?

Il retrogusto di questo giovedì internazionale, almeno per noi, è assai sgradevole. Chissà se il presidente federale Tavecchio ha avvertito lo stesso pessimo sapore, chissà se si farà promotore di una protesta ufficiale, chissà se avrà la voglia e la forza di far notare al potente Platini che questi schiaffi sono gravissimi per il nostro calcio, che tra l’altro sperava di guadagnare attraverso l’Europa League un altro posto in Champions.

Platini, probabilmente, ci accuserà di essere i soliti piagnoni: conosciamo il suo snobismo. E Collina avrà pronta qualche giustificazione per lo scempio compiuto dai suoi arbitri: faceva così anche quando li sceglieva in Italia. Con la nostra profonda ingenuità, pensiamo che dovrebbero essere loro ad alzare il telefono, chiamare Tavecchio e chiedere scusa al calcio italiano. Tranquilli, non lo faranno.

 

 

Fonte:Gazzetta.it

Dario Mascolo

Zidane giocava su una nuvola, una nuvola dove nessuno poteva salire.

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