CASTELLAMMARE DI STABIA. Raffaele Ametrano, esterno rivelatosi in grado di regalare la serie A al Messina per poi chiudere la carriera tra le fila gialloblù avviando di fatto la splendida cavalcata verso la serie B. Cinque anni sono trascorsi da quella splendida promozione in serie C1 dopo l’amarezza della stagione precedente, eppure il centrocampista campano è ancora innamorato dei propri colori. «La Juve Stabia è nel mio cuore – sottolinea Ametrano –, è la squadra della mia città. Sono felice di aver chiuso la mia esperienza da calciatore riscattando la retrocessione in C2 giunta al termine di un campionato da incubo, di fatto abbiamo posto le basi per la scalata verso la serie cadetta. Onestamente non conosco i problemi della formazione odierna, il lavoro all’Udinese mi impedisce di seguire la Lega Pro con la frequenza di un tempo. Mi auguro solo che si salvi il prima possibile, sulla carta la rosa può riuscirci tranquillamente». Magari conquistando i 3 punti contro il Messina. «Anche del club siciliano ho un bel ricordo, quella della promozione in serie A fu un’annata straordinaria. Domenica assisteremo al classico confronto tra una squadra affamata di successi ed una che attende semplicemente il verdetto dell’aritmetica per dirsi salva, particolare che in genere favorisce le prime. Le vespe possono e devono vincere, la salvezza è doverosa». Soprattutto se in ballo vi è un futuro che potrebbe rivelarsi particolarmente nuvoloso se non si dovesse blindare al più presto la terza categoria nazionale.
Fonte: ilroma.net

