A Castel Volturno si respira aria pesante, bisogna attivarsi per recuperare il pipita Higuain

higuain
   

È il giorno più nero da quando è a Napoli. Peggio di quando si è ritrovato fuori dalla Champions o di quando, dopo il rigore fallito con la Lazio, è finito sul banco degli imputati per il quinto posto finale. Nulla riesce a sollevare il morale di Gonzalo Higuain. Neppure l’ironia di Sarri che pure, a fatica, cerca di tenere alto il morale del suo campione adorato. Lo ha recuperato questa estate, dopo un colloquio a quattr’occhi nel ritiro di Dimaro. Ma questa volta capisce che il Pipita deve metabolizzare ancora la sberla della 4 giornate. «Mi dispiace ragazzi, mi dispiace», ripete a tutti quelli che si avvicinano per dargli conforto. «Ma io non ho fatto nulla di male, non ho spinto l’arbitro e lui che è venuto verso di me». Il gruppo lo difende: la prima ammonizione per un fuorigioco che non c’è, la seconda per un fallo che forse ha persino subito.

Per la prima volta nella sua vita da attaccante del Napoli, il Pipita è triste sul serio. Alle 13,30 quando la Lega divulga il comunicato che sancisce lo stop per i prossimi 4 turni, Gonzalo Higuain è ancora nella sua abitazione al Vomero, con la fidanzata Lara. Il raptus lungo 48 secondi gli costa caro: lo avvisa il fratello Nicolas che già in mattinata, dopo aver letto la rassegna stampa, aveva capito che non c’era scampo. Altro che un turno di squalifica come auspicava il fratello-manager. Gonzalo è a pezzi. Ma alla ripresa il Napoli è già carico. La seduta nella sala-tv mostra gli errori commessi durante la gara del Friuli. Le parole di Sarri alla truppa sono breve e sembrano più che altro una chiamata alle armi. «La risposta migliore che possiamo dare è battere il Verona. Lavoriamo per questo». E anche la squadra ha una reazione viva: in molti prendono la parola, mostrano di essere carichi, di credere ancora nella rimonta e che fino alla fine venderanno cara la pelle alla Juventus. «Come è capitata la giornata storia a noi, può capitare anche a loro». Altro che resa, altro che bandiera bianca.

A Castel Volturno, ieri, sono tanti i telefonini spenti o che suonano a vuoto. Si aspetta il ritorno di De Laurentiis (probabilmente oggi) per prendere una posizione decisa. Nel frattempo, in serata, il club partorisce uno stringato comunicato: « Il Napoli presenterà ricorso contro le squalifiche di Gonzalo Higuain e Maurizio Sarri, perché le ritiene ingiuste e comunque eccessive». Ingiuste ed eccessive. De Laurentiis deciderà anche se multare Higuain: nonostante la linea morbida delle prime ore, non è escluso che se dopo l’appello dovesse essere confermato il lungo stop, l’argentino possa essere punito come da regolamento interno.

Ma è una questione di poco conto, secondaria. Higuain ha preferito lavorare a parte ieri. Per lui ci sarà un programma particolare, che tiene conto del fatto che nei week end non giocherà. Il Napoli presenterà appello nei prossimi giorni: non c’è bisogno di inoltrare un ricorso d’urgenza. Grassani, ancora una volta, difenderà la società azzurra. «A bbiamo richiesto, come preannunciato, gli atti ufficiali sulla squalifica di Higuain alla Corte d’Appello per presentare il ricorso. Quando avremo le carte potremo delineare precisamente la strategia difensiva. Da quando riceveremo gli atti, avremo sette giorni di tempo per presentare ricorso, da delineare leggendo il contenuto del referto. L’appello non arriverà prima della seconda metà della prossima settimana, direi tra mercoledì e venerdì», ha spiegato Grassani a Radio Kiss Kiss. La strategia del Napoli passa attraverso i video: il club azzurro vuole dimostrare che è Irrati ad andare verso Higuain, con un movimento inusuale. Da qui il contatto e le mani tese solo per prendere le distanze.

Fonte:il mattino

Antimo Panfilo

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…

View all posts by Antimo Panfilo →