Pubblicato il: 28 Febbraio 2019 alle 4:36 pm

Juventus, Chiellini: “Napoli giusto secondo posto, siamo noi a fare qualcosa di straordinario. Una vittoria al San Paolo il ko definitivo. Su Ancelotti, Hamsik e Insigne…”

Chiellini

Giorgio Chiellini, difensore  della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport:

Come sta la Juventus? Le trasferte di Champions le paghi sempre in maniera diversa, non è stato facile recuperare ma dovevamo dare una impronta di unità di squadra e questo obiettivo l’abbiamo raggiunto. Non siamo stati spumeggianti ma solidi, sono stati tre punti importanti ed abbiamo scavallato subito dopo un ko pesante.

Domenica arriverà una grande partita, contro una squadra che negli ultimi anni ci ha fatto sudare e ci ha dato del filo da torcere. Soltanto dopo prepareremo il match di ritorno contro l’Atletico Madrid, non deve diventare un pensiero opprimente. Dobbiamo pensare al Napoli, loro giocheranno per vincere e dimostrare di essere al nostro livello, noi per chiudere il campionato e dimostrare che siamo primi con questo distacco e con merito. 

Spero sia una partita bella ed aperta, rispetto alle ultime: le squadre avranno tanta voglia di fare.

Un Napoli-Juventus speciale per me? Purtroppo ho vinto poche volte, solo due negli ultimi anni: un 3-1 ed un 1-0, eppure il San Paolo mi ha portato bene perchè ci ho pure segnato dopo un lungo infortunio. Tenemmo il Napoli a distanza ed incrementammo il vantaggio nel 2013, magari scelgo quella e poi quella dell’anno scorso: ci avevano fatto in anticipo il funerale, ma dimostrammo di essere squadra e vincemmo.

E’ una partita da tripla, puoi vincere anche grazie ad un pizzico di fortuna. Sarà una partita importante contro una squadra forte.

Bonucci-Barzagli-Chiellini? Per anni abbiamo sfruttato al massimo le nostre caratteristiche, si creava una alchimia perfetta affinchè fossimo di supporto alla squadra. Sono contento che Barzagli sia rientrato in gruppo, in questi ultimi tre mesi può esserci d’aiuto: dentro e fuori dal campo è molto importante.

Hamsik? Tanta stima verso di lui, ha vissuto una vita con una sola maglia dopo Brescia. Ha fatto la storia del Napoli, battendo tutti i record, c’è molto rispetto. Ha fatto una scelta importante che non m’aspettavo, davanti a certe cose devi avere anche il coraggio di prendere una decisione del genere a metà stagione. 

Ancelotti? E’ una persona che sa affrontare le situazioni e sa gestire al meglio l’ambiente, l’ho sempre stimato per il suo approccio ed è riuscito a dare una identità al Napoli dopo Sarri. Non era facile farsi amare dopo l’ex allenatore, però a parte Malcuit e Fabian l’identità della squadra è sempre stata la stessa. Riesce a far sentire tutti importanti, il Napoli si merita il secondo posto e forse siamo noi a fare qualcosa di straordinario: non deve però passare il pensiero che sia già finita, anche se una vittoria al San Paolo sarebbe un ko definitivo.

+13 distacco ideale per affrontare il Napoli? La prestazione sarà importante quanto l’approccio: può essere un ottimo allenamento in vista dell’Atletico. Ci sarà bisogno di una ottima prestazione, il risultato non si può prevedere perchè dipenderà molto dagli episodi. Il Napoli ha grandi qualità, a partire dal giovane Meret che ne ha. Il vantaggio? Sempre meglio avere 13 punti di vantaggio, non mi sarei mai aspettato di averli anche perchè abbiamo avuto un calendario difficile ed abbiamo perso alcuni punti con Parma e Genoa in casa.

Napoli-Juventus è una partita che esula dal campionato, vorrà dire tanto per noi e per loro. Ci darebbe slancio, vogliamo dimostrare di essere migliori.

Insigne? Lo saluto, con Lorenzo c’è un bel rapporto a prescindere da ciò che succede in campo. La rivalità nei match c’è, ma in nazionale siamo tutti bravi a lasciar fuori queste questioni ed andare avanti. Lorenzo è cresciuto molto, è diventato un giocatore di squadra ed è molto applicato, decisivo e completo rispetto a quello del 2013 e del 2014. Ha uno spessore diverso, più internazionale. Il futuro della Nazionale è suo e di Verratti, aiuterà i giovani a fare il salto di qualità. Ci vorrà tempo, ma nemmeno troppo”