
GLI OBIETTIVI – Marotta sottolinea la solidità di un gruppo che rispetto alla passata stagione ha perso solo una pedina fondamentale, Bonucci: «La Juventus è difficilmente migliorabile. L’anno scorso non è arrivata la ciliegina ma abbiamo vinto Coppa Italia e Serie A. E’ un gruppo molto molto forte. Ciclo alla fine? Se ne era parlato anche dopo l’addio di Conte ma in sei anni abbiamo dimostrato di essere un modello vincente. Bentancur? E’ sottovalutato dai più perché giovane, non ha un grande palmares, una grande campagna di stampa ma sta dimostrando di essere un talento e in questa stagione può trovare il suo spazio per farlo trovare un profilo alto».
MERCATO DA ACCORCIARE – L’idea di accorciare la finestra di mercato estiva sembra sempre raccogliere sempre più adesioni tra i grandi dirigenti del calcio italiano: «Ridurre il mercato? L’obiettivo può essere farlo chiudere quando inizia una delle leghe importanti. Tanti non si presentano agli allenamenti, c’è intolleranza da chi non gioca a restare con la propria casacca. Non è più il calcio delle bandiere, di chi resta decenni con una maglia ma si rischia di assistere a spettacoli che poco hanno a che fare col calcio. L’operazione Neymar? Mi sembrava fosse una clausola sproporzionata ma se fosse stata di 300 o di 350, il Paris Saint Germain l’avrebbe preso lo stesso. Fa parte del gioco, è un mercato in cui i valori anche di giocatori di qualità medie si sono alzati verso l’alto, proprio perché anche noi operatori non sappiamo quanto possa valore un giocatore finché qualcuno non lo cerca».
Fonte CdS

