Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly è intervenuto ai microfoni de ‘Il Mattino’. Ecco quanto ha dichiarato:
“Albiol mi aiuta tantissimo perchè è un giocatore che ha giocato in squadre importanti ma tutti i compagni di reparto sono importanti per me. Non è facile imparare gli schemi difensivi di Sarri e ci ho messo tempo per imparare, infatti il mister all’inizio mi teneva fuori giustamente. Poi con il suo vice andavo dopo l’allenamento a fare i movimenti da solo e sono cresciuto tantissimo e adesso vedo il calcio in maniera diversa. Sono un altro giocatore da allora. Inter, Milan, Roma, Lazio e Juve lotteranno fino alla fine con noi per lo scudetto. La Sampdoria gioca come noi e dobbiamo stare molto attenti. Sabato dobbiamo vincere perchè lo scudetto passa dai tre punti strappati in queste partite. Dobbiamo continuare a fare bene per arrivare a marzo in lotta per il titolo. Bisogna sempre seguire la palla e non l’uomo per non subire goal e anche in Nazionale sto provando a trasmettere le mia conoscenze ai miei compagni. Se impariamo a seguire la palla e non l’uomo riusciamo a difendere più facilmente. Ci sono tanti attaccanti forti e pericolosi come Higuain, Icardi e Dzeko. Anche Kalinic è difficile da marcare perchè gioca sempre sul filo del fuorigioco. Higuain ci conosce bene perciò è molto difficile fermarlo, ma noi proveremo sempre a fermarlo. Mi dispiace che abbia segnato contro di noi perchè ci è mancato un centimetro e avrei potuto fermarlo. Gli anni scorsi eravamo davanti ma non riuscivamo a resistere, ma quast’anno siamo più consapevoli e vogliamo vincere qualcosa. Non abbiamo bisogno di ricordare negli spogliatoi il nostro obiettivo perchè siamo molto uniti e collaboriamo tanto in campo come Lorenzo Insigne che viene addirittura a dare una mano in difesa. Dispiace per la Champions ma non dovevamo perdere in Ucraina. E’ stata la partita decisiva. Adesso vogliamo vincere l’Europa League anche se ci sono tante squadre forti da affrontare. Il problema del razzismo non c’è solo in Italia ma si stanno facendo tatti sforzi. Vedere i tifosi del Napoli con la mia maschera dopo i cori razzisto contro la Lazio, è stato bellissimo e mi riempie di orgoglio. Sappiamo che i nostri tifosi vengono offesi in molti stadi del nord con cori contro la città e fa molto male. E’ una cosa che fa male perchè l’Italia è una e dovrebbe essere unita anche sotto questo aspetto. Capisco che gli stranieri che vengono in Italia possono far paura. I miei genitori sono arrivati in Francia dal Senegal e siamo stati accolti benissimo. E’ una cosa bellissima anche perchè l’unione è una cosa bellissima. Vedere mio figlio che parla francese, senegalese e italiano mi riempie d’orgoglio e ne sono felicissimo. Nel 2017 sentire ancora che esista la schiavitù fa molto male e fa molta paura perchè nessuno deve essere superiore ad un altro. Napoli è una bellissima città e abito sul mare. Ho un rapporto bellissimo con tutti i napoletani che mi hanno accolto benissimo e non ho mai avuto nessun problema con nessuno. In centro conoscono più mio figlio che me e anche i miei genitori si sono trovati subito a loro agio. I miei miti sono stati Malcom X e Martin Luter King che hanno lottato con la vita per i diritti della gente di colore. Il mio primo anno qui è stato difficile ma non ho mai mollato perchè mi piace lottare per raggiungere gli obiettivi. Calcisticamente amo Thuram che mi ha sempre ispirato tanto anche fuori dal calcio come uomo. La visita di Vieira ci ha fatto benissimo e parlare con lui mi ha fatto molto piacere perchè è nato in Senegal come me. Mio padre ha sempre lavorato tanto per non farmi mancare niente e lo vedo come un eroe. Devo stare attento con mio figlio che oggi può avere tutto quello che vuole. Gli devo insegnare che le cose nella vita si guadagnano e che tutto ha un lavoro. Mi sorprende tanto che l’Italia non si sia qualificata per il Mondiale. Mi dispiace tantissimo anche vedendo il livello del calcio italiano. Non è giusto che un giocatore come Lorenzo non possa partecipare. Spero di poter fare bene in Russia con il Senegal e portare un po’ di soddisfazione ai napoletani. Manè e Keita potrebbero fare benissimo nel Napoli aiutati dal lavoro di Sarri. Non avevo molte chance di giocare con la Francia e il Senegal mi ha sempre cercato con insistenza e go scelto il mio paese di nascita che mi ha accolto benissimo. Ho reso orgogliosi i miei genitori e non ho nessun rimpianto in questa scelta. Napoli e il Senegal sono la mia vita. Quando mi chiamò Benitez, pensavo fosse uno scherzo di un amico e attaccai il telefono. Poi mi ha chiamato il mio procuratore e mi ha spiegato. Rafa mi richiamò subito dopo e parlammo per un po’. Quando ho calciato il rigore nella finale di Supercoppa ho solo pensato di voler vincere la squadra e poi è stato bellissimo segnare a Buffon. Il portiere di casa mia mi ha mostrato cosa successe a Napoli quando si vinse lo scudetto, mi ha mostrato dei video impressionanti. Il mio procuratore ha fatto di tutto per farmi rinnovare con il Napoli e farmi arrivare qui. La stampa pensa che mi voglia portare altrove, ma in realtà è stato lui a premere perchè restassi in azzurro. Ghoulam è un fratello per me e stiamo sempre insieme ed è stato difficile vederlo lontano dai campi. Quando lo vedo in allenamento che lavora per tornare in campo sono davvero felicissimo. Spero di riaverlo in camera il più presto possibile e poi in campo è fondamentale per noi. Devo migliorare sempre, continuare a crescere partita dopo partita. A casa vediamo solo cartoni animani, ma spesso sono in compagnia di Ghoulam, Jorginho e Allan, anche se oggi pomeriggio vorrei andare a fare una passeggiata con la mia famiglia”.

