Il Corriere dello Sport si focalizza sull’attaccante Khvicha Kvaratskhelia e sul fatto che nessuno lo abbia scoperto prima del Napoli.
Quando l’attaccante georgiano Khvicha Kvaratskhelia è arrivato a Napoli nessuno conosceva le sue doti. Queste ultime però non hanno tardato a venire fuori: è bastata la gara contro l’Hellas Verona, prima sfida del girone di andata di campionato, per vederle. Khvicha Kvaratskelia ha infatti fatto subito la differenza all’interno del club azzurro e l’edizione odierna del Corriere dello Sport si è concentrato proprio su di lui, in particolare sul fatto quasi incredibile che nessuno lo ha scoperto prima del Napoli.
“E interrogare il calcio è un diritto: come hanno fatto a non accorgersene? Quando Cristiano Giuntoli scelse di puntare senza se e senza su Khvicha Kvaratskhelia, non solo Napoli piombò nel vuoto e però da quella sensazione di smarrimento (quasi) collettivo – ma chi è? – bastò un dribbling, poi un colpo di testa (e gol), poi un lancio (e assist) per uscirne. Un’ora sola e stava svanendo la letteratura, il pregiudizio, il luogo comune e la diffidenza che adesso, a novantasei giorni dal debutto di Verona, sa di altro: perché intanto Kvara è diventato la stella, il simbolo di una rivoluzione rumorosa che ha fatto del Napoli la Grande Bellezza 3.0 e del suo «fenomeno» l’idolo di un Paese che per sapere tutto ha persino allestito un docufilm, realizzato da Gt e Crocobet, che da ieri è online.”
Fonte foto: Instagram @kvara7
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