La Juve è irresistibile. Conte, tris a Mazzarri

serie AUn derby d’Italia senza storia. Rivitalizzata dopo il passo falso in Coppa Italia e il pari con la Lazio, la Juve travolge 3-1 l’Inter e aspettando il rinvio di Roma-Parma torna ad avere nove punti di vantaggio sui giallorossi. Sul campo non c’è stato spazio per l’antica rivalità tornata attuale per il caso Vucinic-Guarin e i 26 punti di distanza tra le squadre si sono visti tutti. Senza Hernanes, non disponibile per questioni burocratiche, la squadra di Mazzarri si è dimostrata inferiore ai bianconeri confermando il pessimo inizio d’anno (2 pareggi e 4 sconfitte nel 2014 tra campionato e coppa Italia). La superiorità della Juve è stata netta nel primo tempo (gol di Lichtsteiner, 9 tiri a 1 verso la porta) e fino al 27’ della ripresa, quando un po’ casualmente Rolando ha risposto alle reti di Chiellini e Vidal rendendo il finale un po’ meno scontato.

DOMINIO JUVE – Juve contro Inter è soprattutto la sfida tra Conte e Mazzarri. Da una parte il tecnico bianconero si affida alla squadra titolare, con Tevez-Llorente in attacco. A centrocampo tris d’assi con Vidal-Pirlo-Pogba. Dietro in porta c’è Storari che prende il posto dello squalificato Buffon mentre la difesa a tre ritrova Chiellini. Per i nerazzurri 3-5-1-1 con Alvarez a supporto di Palacio in attacco. La diga dei tre centrali in mezzo al campo, formata da Kuzmanovic, Kovacic e Taider, fatica però a tenere il ritmo bianconero e dopo appena tre minuti la Juve sfiora il vantaggio. Tevez si trova a tu per tu con Handanovic, che con due grandi interventi in successione nega il gol all’argentino. La fiammata accende la gara e l’agonismo. Un intervento durissimo in scivolata di Kovacic su Vidal al 13’ fa saltare in piedi tutta la panchina bianconera. Rocchi opta per il cartellino giallo. L’Inter è in difficoltà, la Juve preme e al 15’ passa. Splendido lancio in profondità di Pirlo, Lichtsteiner si inserisce in area e di testa in tuffo batte Handanovic. Nonostante il vantaggio, la squadra di Conte continua ad attaccare mentre i nerazzurri non riescono ad uscire dalla metà campo. Il primo tiro verso la porta di Storari arriva addirittura al 40’ con un contropiede che Palacio che spreca clamorosamente. 

L’INTER AFFONDA – La Juve rientra in campo carica e concentrata. Vuole la rete per chiudere la gara, e la trova già al 2’. Mischia in area nerazzurra, la palla arriva sul secondo palo dove Chiellini anticipa Handanovic e festeggia con un gol il traguardo personale delle 400 partite da professionista. Il 2-0 è meritato, Mazzarri è preoccupato e cambia. Fuori Kuzmanovic, dentro Milito. E’ il 10’ e l’Inter ci prova, ma appena 1’ dopo Vidal entra in area e di sinistro firma il tris. Lo Juventus Stadium è una bolgia, i nerazzurri sono al tappeto. D’Ambrosio fa il suo esordio da interista entrando al posto di Jonathan. Spazio anche per Caceres, che sostituisce un acciaccato Barzagli. Al 27’ Rolando in mischia riaccende per un attimo le speranze interiste, ma non c’è tempo e spazio per pensare ad una rimonta. Anzi, nel finale entra proprio Vucinic e colpisce il palo. La Juve torna a volare, l’Inter si ritrova ora sesta dopo il sorpasso del Verona.
fonte: Corr. Sport

Fabio Sorrentino

Il Napoli è la mia unica fede

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