Lobotka sempre più al centro del progetto Napoli, insegue le 200 presenze con la maglia azzurra.
Stanislav Lobotka, perno fondamentale del centrocampo del Napoli, sempre più vicino alle 200 presenze con la maglia azzurra.
Ecco cosa racconta Il Corriere dello Sport sul centrocampista slovacco:
Se per Billing la notte di Napoli-Inter è stata da re, per Lobotka è stata almeno da principe. Il principe del centrocampo, l’uomo decisivo che ha organizzato tutto per l’incoronazione del collega passando scettro e un pallone prezioso come i gioielli della corona. Strappo pazzesco, dai e vai con McTominay, la sfilata davanti allo sguardo impietrito del suo amico Zielinski e poi quel pallone in verticale tagliente come una lama in area. E preciso, perfetto, decisivo: Philip ha segnato, certo, ma l’invenzione è di Lobo. Il migliore in campo, una prestazione da scudetto nel momento cruciale di una partita che potrebbe valere una stagione: se il Napoli non avesse pareggiato al minuto 87 l’Inter sarebbe scappata a più 4. E invece, è ancora tutto aperto. Con tanto di segnale dei numeri: 87 – 1987 – è anche l’anno del primo scudetto. Vedi mai.
Lobotka, nel frattempo, s’è messo la squadra sulle spalle e con l’Inter l’ha risolta insieme con Billing, un gigante di 193 centimetri innescato dalla miccia di questo splendido prototipo di regista dal baricentro basso e altissime latitudini. In stagione, da pilastro del sistema di gioco di Conte, ha recitato più bloccato, davanti alla difesa, specializzandosi in un doppio lavoro di costruzione più fase difensiva. I numeri non mentono: grandi quantità di riconquiste, intercetti, duelli vinti, passaggi decisivi. Tiri? Pochissimi, 5, ma le sue caratteristiche sono altre: non è mai stato un cannoniere come raccontano i due gol segnati in quasi sei stagioni (ormai). Con l’Inter, però, è andato in scena il ritorno del cinghialotto che parte e non lo fermi: definizione di Spalletti da ricordare. E certe scelte, in certi momenti, appartengono solo a una categoria di giocatori: grandi e di grande personalità. Spaccano le partite, ricuciono gli scudetti.
Napoli, Lobotka al centro del progetto
Domenica, senza Anguissa e con McT un po’ affaticato ma pronto a mettercela tutta per arrivare pronto a sostenere l’azione, toccherà a Lobo dirigere l’orchestra. Con ogni probabilità ancora insieme con Gilmour, aiuto regista e interditore di assoluto livello. Un altro lottatore con cervello. E mai come in questo caso la sinfonia dovrà essere d’autore: contro la Fiorentina, reduce dall’impegno di Atene in Conference, il Napoli ricomincerà la caccia a una vittoria che manca da cinque partite. L’ultima volta contro la Juve, il 25 gennaio: dopo i quattro pareggi e la sconfitta con il Como, con la classifica cortissima e l’Atalanta attesa dal doppio impegno in sequenza contro Juventus e Inter, i 3 punti sono aria.
Lobotka, con la Fiorentina fa 190
Quella con la Viola sarà la presenza numero 24 in campionato: 23 da titolare e l’andata a San Siro saltando in corsa dopo aver perso quattro giornate per un infortunio muscolare rimediato con la nazionale slovacca (che ritroverà durante la sosta). E ancora: domenica al Maradona aggiungerà anche un tassello alla sua collezione complessiva con il Napoli, toccando quota 190 presenze tra Serie A e coppe. Un club esclusivo, quello dei 200, ormai dietro l’angolo: alla fine della stagione mancano undici passi. Sì, da Napoli a Napoli, dalla Fiorentina al Cagliari. E in mezzo un sogno. Pardon, un obiettivo.
PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE SUL NAPOLI CLICCA QUI
Una big italiana punta Antonio Conte per la prossima stagione
L’ex Hamsik dopo il ritiro torna di nuovo in campo
CONTENUTI EXTRA FIRST RADIO WEB

