Pubblicato il: 12 Novembre 2020 alle 8:07 pm

Maietta, Coni: “Entro Natale la sentenza, non posso esprimere giudizi”

ricorso napoli

Maietta conferma i tempi della sentenza per Juventus-Napoli

Angelo Maietta, membro del collegio di garanzia del Coni, è intervenuto in diretta ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli spiegando le procedure. Ecco quanto riporato:

“I tempi della giustizia sportiva sono rapidissimi, non appena arriverà il ricorso, tempo 10/15 giorni si celebrerà l’udienza, entro i 5 giorni successivi il collegio di garanzia stabilirà inammissibilità, ragione o torto, le motivazioni saranno depositate nei 30 giorni successivi. Per Natale, come orizzonte temporale, dovrebbe esserci la fine almeno dei gradi della giustizia sportiva. 

Attenuanti che potrebbero ammorbidire la sentenza? Gli organi di giustizia sportiva hanno la possibilità di graduare le sanzioni, c’è un range di applicabilità in presenza di determinate condizioni. C’è possibilità che una delle due sanzioni possa essere. Quando si parla di ordinamento sportivo e dello Stato, perchè sentivo che c’è l’ASL che è organo dello Stato, ma è amministrativo e non di giustizia. L’Italia è dove l’ordinamento sportivo e dello Stato vivono indipendentemente, questo significa che lo Stato vi può intervenire ma solo in un caso residuale. Gli organici di giustizia sportiva possono graduare l’afflittività della sanzione. I due ordinamenti non confliggono, vanno a braccetto: se io decido di appartenere ad una federazione, ed assoggettarmi a delle regole poi le devo rispettare. L’ordinamento sportivo garantisce i diritti dei tesserati. Per andare al Tar c’è bisogno di esaurire tutti i gradi dell’ordinamento sportivo, è obbligatorio.

Gli atti dell’ordinamento sportivo sono amministrativi e quindi impugnabili. Per questioni di natura tecnico-sportiva, le sanzioni disciplinari, possono condurre ad una tutela che non è demolitoria dell’atto ma risarcitoria. Io dovrei leggere le carte processuali che da noi non sono arrivate, ma bisogna chiarire un punto: se io mi assoggetto a delle regole, affiliandomi, con un protocollo di Lega e Figc che si fa in presenza di rappresentanti, sa bene lo scenario qual è. 

Io non posso esprimere un giudizio valutativo per ovvi motivi, le carte non le ho lette. Se ci saranno presupposti sui quali si può ragionare e valutare ai sensi del diritto sportivo, si farà nelle sedi opportune. Evidentemente la corte nel fare la sentenza qualcosa avrà letto, ci saranno evidenze tali a condurre a quel tipo di ragionamento. Il dolo preordinato può implicare anche un intervento della procura federale, non penso che la Corte d’Appello si sarebbe alzata d’impeto in assenza di un quadro probatorio di un certo tipo. 

Posso garantire che tutto verrà valutato al meglio secondo diritto e secondo coscienza”.

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