Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò ha parlato del Napoli e di Higuain
Intervenuto all’inaugurazione del centro sportivo Great Gym, dei campionissimi Clemente Russo e Marco Maddaloni, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha risposto anche ad alcune domande sul Napoli e su Higuain. Ecco quanto prontamente riportato dalla redazione di ForzAzzurri.Net:
“Squalifica di Higuain? Sono qui per altro, ma sapevo che non avrei potuto sottrarmi a questa domanda (ride ndr). Dico che tutti sono liberi di pensare ciò che si ritiene giusto. I tifosi del Napoli si sentono violentati da questa sentenza. Viceversa, i fautori del regolamento ritengono che sia stata una sentenza giusta. In realtà, tutto nasce dalle scelte dell’arbitro e da ciò che scrive nel referto. Io non posso giudicare l’entità della squalifica ed è sbagliato che ci possano essere delle interpretazioni o degli equivoci. Deve esserci sempre un criterio. Ripeto, tutto nasce da ciò che viene scritto nel referto. Poi si decide in base al regolamento. Il calcio, però, non ha bisogno di queste polemiche.L’anticipazione di Tosel? No comment. Giustizia sportiva e antidoping sono argomenti sui quali preferisco non rilasciare dichiarazioni. Il silenzio di De Laurentiis? Aurelio è un mio amico, un uomo che vive il calcio con passione, così come fa per il cinema e altre esperienze di vita o lavorative. Sono scelte personali. Di certo, i risultati della sua gestione sono sotto gli occhi di tutti. Corsa scudetto? La Juventus ha un vantaggio che sembra in grado di gestire, ma è pur vero che negli ultimi vent’anni ci sono state due rimonte clamorose con Milan e Lazio che hanno ribaltato la situazione in classifica. Cosa mi aspetto dalla Nazionale agli Europei? Ne parlavo con Conte in questi giorni: si può vincere e perdere con chiunque. C’è molto equilibrio e può accadere di tutto. Chi sarà il successore di Conte? Non spetta a me decidere, i presidenti federali hanno libertà di scelta, sono loro che dovranno assumersi le responsabilità. Bisogna capire innanzittutto l’identikit su cui puntare: un allenatore navigato, un giovane che segue o ha seguito un percorso interno, o un tecnico con esperienze all’estero”.
Dall’inviato: Carmine Gallucci
Foto: Bruno Fontanarosa

