Si può esultare per una vittoria, per un 1-0, sul Sassuolo? Il segnale dato dal Napoli è importante perché c’è stato uno scatto sul piano del gioco e della mentalità, ma la strada è ancora lunga.
Benitez ha avuto un colloquio franco con i giocatori dopo il pareggio con il Palermo, gli azzurri hanno capito che era il momento di rialzarsi e hanno proposto il loro calcio a Reggio Emilia. La squadra è apparsa più concreta, più lucida, più disposta al sacrificio. Ma negli ultimi venti minuti c’è stato il calo che avrebbe potuto cambiare il volto della partita, con Peluso che ha centrato la traversa sfiorando il pareggio. Rafa aveva deciso di sostituire Higuain, che evidentemente non riesce ancora a reggere i 90′. Precedentemente aveva tirato fuori anche Hamsik, che resta un problema in questa squadra, perché non si è inserito bene nel contesto tattico di Rafa.
Cosa porterà il futuro al Napoli? Benitez ha capito che non si possono fare progetti a lungo termine, ma occorre prendere in considerazione una partita alla volta ed è così che la squadra potrà compiere la risalita in campionato.
Mi sorprende la reazione che ha avuto il tecnico alle critiche – inevitabili e legittime, sicuramente non offensive – ricevute dopo un mese da cancellare. E’ senz’altro preparato ad affrontarle, visto che rivendica con orgoglio i 28 anni di attività calcistica. La realtà è che gli allenatori, anche quelli che con undici trofei in bacheca, devono confrontarsi con i risultati e a questa regola non sfugge il Prof Rafa.
A parte la Juve e la Roma, c’è una sola squadra che sta divertendo e giocando con continuità: è la Samp dello scoppiettante duo Mihajlovic-Ferrero, un allenatore e un presidente che si sono improvvisamente uniti dopo la cessione del club da parte della famiglia Garrone. Tra le vittorie di Sinisa e le battute ad effetto del patron (ma perché “punta” sempre Ilaria D’Amico quando è collegato su Sky Sport?) i blucerchiati sognano la gloria.
Fonte: Il Mattino

