Pubblicato il: 5 Aprile 2016 alle 9:27 am

Il Mattino – Squalifica Higuain, l’ultima vergogna del calcio. Due pesi, due misure e una sporca regia

Squalifica Higuain, le parole durissime di Francesco De Luca nel suo editoriale per l’edizione odierna de Il Mattino

L’anticipazione della squalifica di Higuain ieri pomeriggio su tutti i siti internet è un fatto insieme clamoroso e gravissimo. Non soltanto sono stati resi noti i termini di una decisione che formalmente il giudice sportivo della Lega, Tosel, prenderà solo oggi, ma anche alcuni passaggi del referto dell’arbitro Irrati. Non era mai accaduto ed è l’ennesimo colpo basso alla credibilità del sistema. Non soltanto la sentenza è stata scritta prima ancora di essere assunta, ma è stata addirittura diffusa in rete.

Un atto irrituale che dovrebbe spingere il presidente della Lega Serie A ad adottare provvedimenti e il Napoli ad alzare la voce, anziché restare in silenzio. Il giudice sportivo sottoscriverebbe con questa sentenza l’assegnazione dello scudetto alla Juve. Perché è evidente che, se il Pipita subisse tale pesante sanzione, il campionato sarebbe concluso per gli azzurri, costretti a rinunciare nella parte decisiva del rush finale all’attaccante che ha segnato la metà dei gol del Napoli (30 su 63). Quel che è più grave, sui siti internet sono circolate le ricostruzioni di Irrati, prima ancora di essere formalmente valutate. È vero che Higuain ha appoggiato le mani sul petto dell’arbitro dopo aver visto sventolare il cartellino rosso per un calcetto a Felipe – un fallo (quanto volontario?) che altri avrebbero magari – , ma è altrettanto vero, come documentano le immagini televisive, che è l’arbitro che procede nella direzione dell’attaccante, e non viceversa, e che quindi il gesto di poggiare le mani sul petto di Irrati non ha una funzione aggressiva. E in ogni caso Higuain non lo spintona, come lo stesso arbitro ammette nel referto. Tutto questo non viene valutato? O viene azzerato da una decisione annunciata prima ancora di essere assunta?

Certo, Higuain ha avuto una reazione da censurare. Ma da qui a comminare 4 giornate ce ne corre ampiamente. Quattro giornate che, se non vi fossero sconti di pena, costringerebbero l’attaccante a saltare le trasferte in casa di Inter e Roma, nelle quali gli azzurri si giocheranno le residue chance di scudetto. Siamo perciò di fronte a un differente, anzi opposto, metro di giudizio rispetto a un episodio, altrettanto grave, che ha visto come protagonista lo juventino Bonucci. Non è scattata una sanzione pesante nei suoi confronti dopo la testata (e le urla) all’arbitro Rizzoli in un convulso frangente del derby con il Torino. Quella intimidazione fisica e verbale è stata tollerata e quella di Higuain no. La diversa gravità dei due fatti è immediatamente visibile già nelle foto. Non accorgersene significa truccare le regole del gioco. Barare.

Carmine Gallucci

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360 gradi è l'angolazione minima con cui osservo il mondo. Twitter: @CarmineGallucci

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