Massimo Mauro contro il Var protagonista di Juve-Samp. Ecco alcuni passaggi dell’articolo pubblicato sulle pagine web de “La Repubblica”:
“A chi piacciono queste partite senza arbitro? Paragono il Var al populismo imperante. E’ diventato un ricorso falso alla giustizia, che poi giustizia non è. Tutti gli addetti ai lavori, lontano dai microfoni dicono ‘io quel rigore non lo avrei dato’ oppure ‘il contatto non giustificava il rigore’ ecc. I due rigori di Torino sono qualcosa di indegno, di inconcepibile, frutto di una deriva incomprensibile per chi ama il gioco del calcio. Mi sono convinto che la tecnologia vada bene per il fuorigioco, anche se a volte questo è fatto di millimetri e decide una gara in base alla fortuna. Ma per il resto… Se l’arbitro non decide sulla sensazione del momento, a questo punto è inutile la sua presenza.
Quello che l’arbitro vede in tv e quello che succede realmente in campo sono cose diverse, e ciò che viene rivisto in tv spesso è un falso. Juventus-Sampdoria è stata una bella partita distrutta dal Var. E può anche darsi che gli arbitri, nella loro onestà intellettuale, stiano esagerando nel ricorrerci allo scopo di far comprendere che questo uso della tecnologia rende tutto meno interessante e godibile. Sono convinto che Valeri, che è un buon arbitro, non avrebbe dato nessuno dei due rigori senza il Var. E la risata di Allegri è la testimonianza di come quello che è successo non c’entra niente con il calcio giocato”.

