Editoriale – Contro la Fiorentina un Napoli poco brillante anche a causa dei tanti errori dei singoli. Sarri è chiamato a fare scelte importanti
Fiorentina-Napoli 1-1. Per la prima volta in questo campionato posso serenamente ammettere che i fortunati siamo stati noi.
Subito in svantaggio grazie a un colpo di testa di Alonso ci ha pensato Higuain a pareggiare dopo pochissimi secondi approfittando di un papocchio difensivo della Viola.
Al di là di questo, va sottolineato come la Fiorentina abbia completamente dominato i primo tempo colpendo anche due legni. Se fossimo andati al riposo sul risultato di 3-1 per loro nessuno avrebbe battuto ciglio.
Nel secondo tempo le cose sono andate leggermente meglio per il Napoli ma, a parte i due miracoli di Tatarusanu su Callejon prima e il pipita poi, gli azzurri hanno evidenziato un evidente calo di forma.
Troppi passaggi sbagliati e poca lucidità hanno caratterizzato l’intera gara degli uomini di Sarri. Fino a qualche mese fa il possesso palla era la nostra arma migliore mentre da qualche settimana a questa parte facciamo quasi fatica a fare tre passaggi puliti di fila. Il dato che preoccupa è che anche le occasioni da gol hanno registrato un calo impressionante.
È solo stanchezza? O gli avversari hanno capito come imbrigliare il gioco del Napoli?
La cosa certa è che contro la Fiorentina, a un certo punto, sembrava stessimo giocando a calcio saponato. Se non fosse stato per l’immensa classe di Higuain il conteggio delle palle stoppate e controllate in maniera efficace dal Napoli sarebbe stato veramente esiguo.
I SINGOLI – È sempre brutto parlare dei singoli, ma Ghoulam ha disputato una delle peggiori partite da quando ha messo piede in Italia sbagliando di tutto e di più. Fase difensiva pessima, appoggi da dimenticare e cross che nemmeno in una scuola calcio di periferia si sognerebbero di fare.
Era dall’epoca del buon Mondonico, inoltre, che non assistevo a palloni sparati in avanti dai difensori nella speranza di beccare in attacco il sempre più solo Higuain.
A centrocampo Allan ci ha messo solo tanta rabbia, ma concretamente ha fatto poco. Anzi, concretamente ha fatto solo tanta confusione.
Insigne e Callejon? Mi chiedo, perché tutta questa preoccupazione a fare solo la fase di copertura? Sono gli altri che devono temere i nostri affondi sugli esterni e se rinunciamo anche alla nostra arma migliore la vedo dura.
Mister Sarri, che succede? Massima stima e fiducia nel tuo lavoro, ci mancherebbe, ma forse è arrivato il momento di far girare un po’ i protagonisti in campo.
Alcuni sembrano spremuti come limoni e, forse, avrebbero bisogno di un po’ di meritata panchina. Altri, trovandosi a predicare nel deserto, sembrano aver perso grinta e rabbia.
Forse l’uscita dall’Europa League e dalla Coppa Italia potrebbero rivelarsi un toccasana consentendoci di affrontare un solo impegno settimanale, ma prima di perdere altri punti preziosi sarebbe opportuno concedere un po’ di riposo a qualcuno dei nostri ragazzi.
Il campionato è ancora lungo e la Juventus è a sole tre lunghezze di vantaggio. Puntare solo alla qualificazione Champions potrebbe essere un grave errore, proviamo a vincerlo questo scudetto che mai come quest’anno è alla nostra portata.
Non provarci sarebbe un delitto.
Dario Catapano
direttore@forzazzurri.net

