L’editoriale di Monica Scozzafava per Il Corriere del Mezzogiorno offre due principali spunti di riflessione:
“Due le domande – scrive Monica Scozzafava. La prima: è davvero una rosa di grande qualità, così come Ancelotti ha continuato a dire? La seconda: giusto insistere con gli esperimenti quando in palio c’è un obiettivo così importante?”.
“Gli errori individuali della squadra di Ancelotti ieri sera hanno avuto un peso specifico. Il polacco rossonero arrivato dal Genoa è in palla, ma Maksimovic non scappa mai quando c’è da prenderlo. E forse le panchine dello scorso anno non erano proprio frutto del caso. Zielinski, il promettente e mai esploso Zielinski, continua a giocare a sprazzi. Si infiamma, poi si ferma: la palla non circola, gli inserimenti dove sono? Allan, sostituito nel primo tempo, non è ancora tornato sul pezzo-Napoli. Diawara ha difficoltà a verticalizzare. Anche Ghoulam ieri sera sembrava corresse senza una logica. Limiti, anche e soprattutto mentali, di un organico che, sarà anche un caso, viene meno sempre nelle partite clou. Era così negli anni scorsi, e purtroppo il copione sembra si stia ripetendo”.
“L’importanza della gara imporrebbe la formazione più competitiva e siamo certi che per Ancelotti quella di ieri sera lo era. Ma se Fabian ha fatto vedere le sue qualità da interno di centrocampo, perchè cambiare? Al posto di Callejon è apparso spaesato. Non è mai arrivato al tiro. L’allenatore del Napoli sa il fatto suo e la bacheca lo dimostra ma i cambi fatti subito nel secondo tempo dimostrano che qualcosa non aveva funzionato rispetto alle previsioni”
