Sta per iniziare una nuova stagione e il Napoli ha come obiettivo quello di continuare a essere competitivo ma anche di valorizzare la rosa e l’organico. Il compito spetterà a Max Allegri che è pronto a raccogliere la pesante eredità di Antonio Conte. Ovvero l’allenatore capace di vincere uno scudetto e una Supercoppa in due anni. Ma Allegri sa come gestire un’eredità del genere. Era già riuscito a non far rimpiangere Conte nel 2014 quando proprio a lui subentrò alla guida della Juventus. Allora, anche il sito migliore per scommesse era perplesso sul suo rendimento, anche perché i primi a nutrire dubbi erano proprio i tifosi della Juve che accolsero Allegri non nel migliore dei modi, anzi. Erano altri tempi, vero, ma restano in bacheca i cinque scudetti di fila vinti (oltre al primo al Milan) e due finali di Champions conquistate e perse contro Real Madrid e Barcellona. Ora De Laurentiis ha scelto Allegri non solo per il suo curriculum ma anche per la capacità che ha di gestire i giocatori e il gruppo. Anche perché questa sarà l’estate dei rientri. Di tanti rientri. Tredici per l’esattezza più diversi giovani. Ecco, ad Allegri il compito di rivitalizzare due giocatori in particolare pronti a tornare.
Lucca avrà una chance con Allegri?
Una delle principali curiosità sarà legata al rapporto tra il nuovo allenatore del Napoli e Lorenzo Lucca, ovvero il centravanti ex Udinese pagato 35 milioni ma che in azzurro ha avuto poca fortuna. Metà stagione a Napoli, appena due gol e poi la decisione da parte della società di comune accordo con l’allenatore di mandarlo in prestito in Premier League al Nottingham Forest. Ma in Inghilterra Lucca non ha avuto vita facile e già in primavera inoltrata l’impressione chiara era quella del ritorno alla base nonostante il diritto di riscatto a favore degli inglesi. Lucca a Napoli non è riuscito a esprimere tutto il suo potenziale, spetterà dunque ad Allegri provare a sfruttare le sue qualità come il colpo di testa, la fisicità e la capacità di essere determinante in area di rigore. Tanto passerà anche dalla proposta offensiva di Allegri e soprattutto da quelli che saranno i primi risultati e le prime indicazioni che arriveranno dal giocatore durante i ritiri estivi di Dimaro e di Castel di Sangro. Se Lucca non dovesse convincere neppure Allegri, non sarebbe da escludere una nuova cessione, anche perché – oltre a Hojlund – in organico c’è ancora Lukaku il cui destino resta in bilico.
Lang amuleto delle vittorie. Anche a Napoli?
Un altro giocatore che Allegri dovrà provare a rivitalizzare è Noa Lang, reduce dal prestito per sei mesi al Galatasaray e da un altro campionato vinto dopo i due quando ancora vestiva la maglia del PSV in Olanda ed era protagonista con la 10 sulle spalle. Per Lang destino simile a quello di Lucca, ovvero un calciatore voluto fortemente dall’allenatore, Conte, ma che poi in poco tempo è stato scaricato dallo stesso tecnico e ha dovuto trovare altrove fortuna. A gennaio la decisione del Napoli di mandarlo in prestito in Turchia dove Lang ha cominciato bene ma poi, come Lucca, anche per lui non c’è stata la possibilità del riscatto e dunque in estate tornerà anche lui alla base. Per Allegri sarà la prima alternativa a sinistra ad Alisson Santos e già in ritiro si avranno indicazioni su quello che potrebbe essere il suo destino. Lang è stato un investimento da 30 milioni che fanno in totale 65 con quelli di Lucca. Un tesoretto che il Napoli, con Allegri, vorrebbe provare in qualche modo a tutelare. Anche perché in teoria si tratta di due giocatori che altrove, prima di arrivare al Napoli, avevano comunque dimostrato di valere. Evidentemente con Conte la scintilla non è scattata ma ora entra in gioco Allegri e la sua storica capacità di saper attecchire con determinati giocatori creando subito empatia. Almeno è questo l’auspicio del club azzurro.
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