Sconcerti: Napoli non va guidata con mezze frasi, ma con la sincerità. Fedele: il Napoli ha fatto un solo grande errore, nella comunicazione perché allenatore e presidente hanno sempre detto che questa squadra poteva competere per lo Scudetto
Napoli-Atalanta Ancelotti – A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare del Napoli, del match di questa sera che la squadra azzurra sosterà contro l’Atalanta, di Ancelotti e di altro.
Questi i loro interventi riportati da forzazzurri.net:
SU MARADONA e NAPOLI-ATALANTA
Ciccio Marolda, giornalista: “La felicità di Maradona è il pallone, il campo di calcio. A lui basta poco per catturare l’affetto, l’amore e la simpatia della gente e a Napoli ha significato molto di più di un calciatore, per tutta la città. Hamsik stasera andrà in tribuna, ma in questo Napoli lo preferirei in campo”.
Adolfo Mollichelli: “E’ estrosa e pittoresca la vita di Maradona, quella classica di un genio. Ho deciso di scrivere un libro sul post Napoli di Maradona perché nessuno sapeva che Maradona era stato a Siviglia. Quell’epoca segnò il distacco di Diego dal Napoli e lo spaccato si Siviglia è stato unico.
Napoli-Atalanta? Ho la convinzione che sarà la partita della svolta, in un senso o nell’altro. L’Atalanta è l’avversario più brutto che poteva capitare in questo momento al Napoli, gioca sempre allo stesso modo, ha un atteggiamento ben definito, ciò che non vedo nel Napoli”.
IL RE DEL CALCIO E’ STATO E RESTERA’ DIEGO
Giuseppe Bruscolotti, ex capitano del Napoli: “Il 30 ottobre è un giorno speciale e spero che i miei affettuosi auguri giungano a Maradona. Il Re del calcio è stato e resterà Diego.
Qualche giocatore del Napoli l’anno scorso disse che vedeva in Mertens il capitano del Napoli, ma non posso dire chi lo ha detto. Quando però i giocatori parlano in questi termini, qualche verità di fondo deve esserci.
Non sono preoccupato per la gara di stasera perché bisogna avere rispetto per l’avversario, ma le partite bisogna sempre giocarle”.
NAPOLI- ATALANTA E ANCELOTTI
Beppe Savoldi: “Non mi aspettavo questo rendimento altalenate del Napoli perché parliamo di una squadra molto competitiva e pensavo chele qualità venissero fuori. Credo che Ancelotti faccia troppo turnover e i giocatori non hanno un gioco ed una vera identità.
L’Atalanta non ha nulla da perdere e questo la favorisce sempre, in ogni gara. Stasera ad esempio, il Napoli deve vincere per forza per non staccarsi dalla vetta, l’Atalanta invece, non ha l’ossessione della vittoria. In attacco la Dea ha 3 calciatori che non danno punti di riferimento”.
L’ATALANTA HA UNA GRANDE FORZA…
Oscar Magoni: “Ai nastri di partenza, il Napoli doveva essere la squadra con più vantaggi avendo cambiato meno dal punto di vista dell’organico e della guida tecnica.
L’Atalanta ha una grande forza, corre tanto e impone il ritmo per cui il Napoli dovrà tenere il passo. Sarà importante restare corti ed attaccare la profondità perchè nell’uno contro uno la Dea lascia qualcosa e attaccandola tra gli spazi il Napoli può far male. Attenzione però in difesa perché l’Atalanta porta tanti uomini in avanti”.
NAPOLI-ATALANTA E’ UNA FINALINA
Mario Sconcerti, giornalista: “Napoli-Atalanta è una finalina. Una gara importante e se andasse male ci saranno altre possibilità di rifarsi, ma se andasse bene ricomincia. E’ una gara di svolta.
Il Napoli gioca bene le partite difficili e quella di stasera lo è. Viene da 6 partite abbordabili in cui è andato così così, adesso arrivano le partite vere e bisogna fare sul serio.
Se una squadra gioca al di sotto delle aspettative, bisogna parlare alla gente e spiegarne il motivo.
Non pretendo di conoscere bene Napoli, ma credo che una città come Napoli non va guidata con mezze frasi, ma con la sincerità. Questo vittimismo lo sento lontano e mi sembra che anche Napoli lo sente lontano”.
AL SAN PAOLO PARTITA IMPORTANTE, NAPOLI-ATALANTA, GARA DI SVOLTA ADATTA AL NAPOLI
Enrico Fedele: “Napoli-Atalanta è una partita importante, di svolta e adatta al Napoli. L’Atalanta propone gioco, il Napoli quindi sarà costretto a difendersi e può fare male in contropiede come ha fatto contro il Liverpool.
Il Napoli non è la Spal e certe frasi sono ingenerose. Il Napoli non ha un’identità, deve dargliela l’allenatore.
Mertens non è un grande giocatore, neanche Insigne lo è. Il Napoli ha in rosa bravi giocatori, ma non determinanti, non sono carismatici perché hanno vinto poco. L’allenatore può avere tutto il carisma del mondo, ma non va in campo.
FEDELE SUL GRANDE ERRORE DI ADL E ANCELOTTI
Il Napoli ha fatto un solo grande errore, nella comunicazione perché allenatore e presidente hanno sempre detto che questa squadra poteva competere per lo Scudetto”.
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