
La distanza tra Juventus e Napoli è nelle alternative ai titolari, nella forza dello stadio, nel potere mediatico e nella sudditanza dei direttori di gara. Sul piano tecnico e su quello tattico, non c’è distanza. Lo dice chiaramente lo scontro diretto vinto dal Napoli con dimostrazione di forza e con qualità di sviluppo della manovra.
Vincere una sfida in entrambe le fasi ha un significato profondo. Da questo riparte il Napoli. Benitez ha un anno di conoscenze in più per dire cosa manca e cosa serve. Un centrale difensivo, un esterno difensivo, due centrocampisti centrali, un trequartista ed una punta. Con le scelte giuste non ci sarebbero più differenze ed il gap sarebbe colmato. Finora con Benitez coinvolto nelle sessioni di mercato il Napoli ha acquistato, grazie anche ad alcune intuizioni di Bigon e dei suoi collaboratori bisogna dire, calciatori del livello di Higuain, Callejon, Mertens, Reina, Rafael ed Albiol e poi ha integrato bene la rosa con Jorginho, Ghoulam ed Henrique. Verrebbe davvero da fidarsi. Con la Roma invece la distanza non c’è. Fortuna giallorossa e 12 gare in meno sono la causa del distacco minimo. Con la Roma in Champions e con meno dea bendata vestita di giallorosso, si parte, minimo, alla pari.
Le vittorie, ed il modo in cui le ha ottenute, con Juventus, Roma, Milan, Inter, Fiorentina, Borussia Dortmund ed Arsenal sono dimostrazioni chiare del valore del gioco e della filosofia calcistica all’avanguardia che Benitez ha imposto al gruppo. Bisogna solo proseguire su questa strada e pensare ad Atletico Madrid e Liverpool, che con un fatturato minore rispetto alla concorrenza, ma con idee e grandi allenatori, sono riuscite ad annullare le logiche economiche attraverso altre strade, quelle che sta cercando di percorrere anche il Napoli.
fonte:P. Del Genio