Alla vigilia di Napoli-Milan, esordio stagionale degli azzurri al San Paolo, si è tenuta la conferenza stampa di Carlo Ancelotti. Ecco quanto dichiarato dal mister azzurro e prontamente riportato dalla nostra redazione:
Gattuso ha detto che è molto emozionato di incontrarla chissà se lo è anche per le mozzarelle perché ha detto che lei gliele ha prese lo stesso: “Devo dire la verità non ho pensato a quello. Io e Gennaro ci sentiamo sempre i nostri discorsi non sono legati al cibo abbiamo altre cose a cui pensare. Sarà un piacere rivedere vecchi amici come lui, Paolo e Leonardo”.
Cosa la emoziona di più fra il primo abbraccio del San Paolo, l’abbraccio con Gattuso e la partita? “La partita è la cosa più importante e emozionante è la mia prima al San Paolo, per presentare bene la squadra ai tifosi e migliorare quanto fatto con la Lazio, poi c’è l’esordio del Milan”.
Questi primi 180′ possono dare delle indicazioni su cosa può fare la sua squadra in campionato? “Ogni partita dà delle indicazioni e quella con la Lazio ha fatto aumentare la nostra autostima che è fondamentale nel nostro lavoro”.
Nella città si parla senza problemi di scudetto non so se è merito suo e se ha avuto tempo di individuare ciò che mancato l’anno scorso per vincere alla squadra? “Ci sono i sogni e le utopie, rincorrere un’utopia è un po’ azzardato, mentre un sogno è basato su quello fatto l’anno scorso. La squadra non è cambiata e non manca molto e spero che quel poco spero di darlo io”.
Qual è quel poco che manca? In questo mese e mezzo di lavoro lo ha già capito? “L’anno scorso sono mancati tre punti che dobbiamo cercare partita per partita. Il gruppo si applica ogni giorno e cerchiamo di cambiare qualcosa”.
A Roma non ha giocato nessuno dei nuovi è una sorta di omaggio alla squadra che l’anno scorso ci è andata molto vicino? Milik e Mertens? “Credo, in questo periodo, di non aver fatto omaggi alla vecchia rosa, ma ho messo i giocatori più indicati per la Lazio e la stessa cosa farò con il Milan. La rotazione ci sarà perché c’è tanta qualità, ma quando inizierà la Champions. Mertens e Milik li stiamo facendo giocare anche insieme in allenamento e ho avuto buone impressioni, poi qualche volta può giocare uno a volte l’altro”.
Per domani è giusto dire “il Maestro contro l’Allievo” o ti senti vecchio? “No, non mi sento vecchio, ma tanti giocatori di quella squadra ora sono allenatori. Il fatto che loro stiano allenando per me è un motivo di soddisfazione e spero di aver dato loro qualcosa come loro l’hanno data a me. Spero che Gattuso come allenatore non mi tolga tanto”.
In questo mese e mezzo hai trovato un Napoli come te lo aspettavi o più forte? “Le sensazioni che ho avuto dal di fuori sono le stesse di quelle dentro solo che ho conosciuto altri aspetti dei ragazzi, ad esempio non ci sono ne gelosie, né invidie, né individualismo, né eccesso di protagonismo che sono nemici per i giocatori”.
Chi è il favorito fra Ospina e Karnezis? Cosa vuoi migliorare della partita con la Lazio? “Sono favoriti tutti e due. Detto ciò, Karnezis ha fatto bene con la Lazio, Ospina si allena bene ed è un portiere che dà garanzie. Per migliorare dobbiamo crescere nei primi minuti dove abbiamo fatto veramente ridere con la Lazio”.
Lei che ha vinto da per tutto una eventuale vittoria al Napoli sarebbe in assoluto affascinante per lei più di ogni altra vittoria? “Tutte le vittorie sono belle ed emozionanti, qui non so, ti risponderò nell’eventualità a fine stagione”.
Un ambiente più tranquillo ed entusiasta potrebbe aiutare lei e il suo gruppo ad arrivare un po’ più facilmente a quel sogno? “Io sono a Napoli da poco ma ho sempre apprezzato la passione e l’entusiasmo dei tifosi verso la squadra, ed è importante che ciò ci sia sempre perché aiuta”.
Lei è il primo allenatore a vivere in città nell’era ADL, cosa le trasmette la città? “Napoli è una città bellissima con grandi panorami sembra di stare in vacanza, la cucina è di alto livello, vivere in città mi trasmette entusiasmo e passione. Vado a Napoli dopo che ho perso una partita vediamo se rimane lo stesso entusiasmo, ma credo di si”.
Callejon è molto importante a livello tattico, alla lunga Verdi può trovare meno spazio? “No, perché Verdi è un giocatore molto duttile, non vedo dualismi fra lui e Josè, ma la rotazione inizierà quando ci sarà la Champions”.
C’è un giocatore del Milan che i calciatori conoscono molto bene: Higuain. I ragazzi le hanno detto qualcosa o lei ha detto qualcosa ai calciatori su come fermarlo? “Higuain lo conoscono tutti, i calciatori meglio di me, ma non dobbiamo soffermarci troppo sulle qualità degli avversari e pensare a noi; Gonzalo è molto forte ma noi cercheremo di bloccarlo”.
Si sente di dare una percentuale di livello fisico al suo Napoli? È d’accordo con Allegri per la quota scudetto a 88 punti? “Fisicamente stiamo bene e lo dimostra che abbiamo avuto pochissimi problemi, tranne Fabian Ruiz che riprenderà a lavorare la settimana prossima. La quota scudetto non saprei, ma con tutti i rinforzi arrivati alle altre la quota scudetto sarà più bassa”.
Lei è tornato in italia dopo nove anni e ha vinto tanto, ha ripreso una squadra che ha fatto molto bene, ma i grandi giornali non hanno messo il Napoli nelle prime 4 neanche Sacchi che ha dei dubbi su cio che può fare. Come si sente lei? “Ho grande apprezzamento per la squadra. Non so da dove nasca lo scetticismo, il mercato è stato nascosto ma buono, la squadra ha grandi qualità perciò ci siamo concentrati sul tenere i giocatori piuttosto che prenderli”.
Queste le dichiarazioni del mister Ancelotti alla vigilia del suo esordio al San Paolo.

