Undici mesi senza gol al San Paolo. Un’enormità. L’ultima rete al Catania, il 2 novembre 2013, poi il buio e tante rete sfiorate, l’ultima contro lo Sparta Praga, la clamorosa traversa colpita in Europa League. Hamsik ha una voglia matta d’interrompere il digiuno a Fuorigrotta. Torna dopo lo stop a Udine per un affaticamento muscolare, scelta di Benitez per preservarlo da eventuali infortuni in vista di questi impegni ravvicinati.
Lo slovacco titolare contro il Palermo, sua avversaria preferita, sette gol ai rosanero con la maglia del Napoli. Hamsik tornato sui suoi livelli, segnali di risveglio contro il Chievo Verona e lo Sparta Praga, prestazioni positive anche senza gol. Una rete l’ha segnata in questa stagione, una prodezza inutile a Bilbao, nel ritorno del preliminare di Champions. Il gol dell’illusione di Hamsik, i baschi hanno ribaltato e vinto 3-1.
Il simbolo del Napoli di De Laurentiis, l’ultimo del gruppo storico, all’ottavo anno in maglia azzurra. Una garanzia, professionalità e attaccamento, il più amato dalla gente, sempre e solo applausi per lui anche in occasione di prestazioni non brillantissime. Difficoltà nel primo anno di Benitez, una buona partenza, poi l’infortunio e la ripresa lenta. Problemi raffiorati anche quest’anno per l’adattabilità al modulo, poi i segnali confortanti nelle ultime due partite. Hamsik si è ripreso il Napoli, fulcro del gioco, punto di riferimento costate per i compagni, nel vivo della manovra e capace di muoversi tra le linee per ricevere palla e servire di prima esterni e attaccanti. Applicazione negli allenamenti per mettere in pratica le indicazioni di Benitez, compiti e mansioni diverse rispetto a quelle del Napoli di Mazzarri, uno schema in cui riusciva ad esaltare le sue caratteristiche migliori, cioè la capacità d’inserirsi e fare gol partendo da più lontano. Rendmento sensibilmente migliorato, messaggi positivi lanciati nelle ultime prove: ora il rientro dopo l’esclusione a Udine. E la caccia a gol al San Paolo, negli ultimi undici mesi di reti ne ha segnate sono due, quella a Genova contro la Sampdoria nell’ultima trasferta del campionato scorso e al «San Mames» contro l’Athletic Bilbao.
Torna titolare e prende a mira: c’è il Palermo al San Paolo, l’avversario giusto per lui, quello preferito, sette reti nei precedenti, tre a Fuorigrotta e quattro al Barbera, l’ultimo nel 3-0 della partita di esordio dell’ultimo campionato di Mazzarri, chiuso al secondo posto. Otto anni in azzurro, 308 presenze in azzurro, quinto posto assoluto alle spalle di Ciro Ferrara (323) e 79 reti. Sempre più l’uomo simbolo, quello che può dare la scossa in uno dei momenti più difficili. Hamsik torna e ha fame di gol, vuole festeggiare con i tifosi. E oggi festeggia le 250 in A, 249 presenze con il Napoli e una a Brescia.
Fonte:Il Mattino .

