NAPOLI-VERONA 3-0. Il Napoli era chiamato a rispondere sul campo dopo le polemiche della scorsa settimana e l’ha fatto alla grande. Nessun contraccolpo psicologico, fortunatamente, e ottima prestazione da parte di tutti gli uomini scesi in campo.
Quelli che si aspettavano di vedere una squadra in difficoltà, perché orfana di Higuain, avranno riposto nei cassetti delle loro scrivanie gli articoli già pronti con tanto di titoloni ad effetto. Pazienza, i loro giornali venderanno qualche copia in meno.
LA PARTITA – Gli azzurri hanno offerto una prova di grande intensità e dai ritmi elevati mentre il Verona, dal canto suo, ha alzato le solite barricate tanto care al calcio italiano. C’è voluto quasi tutto il primo tempo per violare la porta di Gollini che, un po’ per bravura e un po’ per fortuna (dalle mie parti la chiamano in altro modo), sembrava aver innescato una battaglia personale con gli attaccanti partenopei. Infatti, dopo due pali e tre parate miracolose, è arrivato l’acuto di Gabbiadini che di testa al 33’ ha insaccato dopo una respinta dell’estremo difensore scaligero.
I veneti hanno provato a resistere ai continui assalti del Napoli, ma allo scadere del primo tempo Insigne, su rigore, ha portato il risultato sul 2-0.
Nel secondo tempo è bastato gestire la gara per siglare il definitivo 3-0 con gol di Callejon che, per la cronaca, è stato il vero mattatore della giornata.
Dopo la débacle di Udine, quindi, il Napoli si è rimesso subito in moto conquistando tre punti che fanno bene al morale e alla classifica.
I TIFOSI E LA SQUADRA – L’affluenza al San Paolo è stata quella delle grandi occasioni. La gente aveva capito che c’era bisogno di fare quadrato intorno ai ragazzi e così è stato. Tanto tifo, tanto calore, tanto amore.
La partita contro il Verona ha dimostrato che il Napoli non è soltanto Higuain, ma una squadra vera. Giocatori come Hamsik, Callejon e Insigne hanno saputo prendersi le loro responsabilità disputando una gara di altissimo livello. Lo dimostrano i numeri delle occasioni da rete, del possesso palla e, soprattutto, lo dimostra il fatto che i tre terminali offensivi siano andati tutti a segno.
Ora testa all’Inter nella speranza che fra qualche settimana venga accolto il ricorso di Higuain. Sabato contro i nerazzurri sarà una partita difficile ma non proibitiva. Non sarà certo la squadra di Mancini a spaventarci dopo quello che si è visto in questo campionato.
Il nostro scudetto l’abbiamo già vinto con buona pace di chi si ostina ad affermare che gli episodi favorevoli e quelli sfavorevoli a fine stagione si compensano. Siamo sicuri che i nostri calciatori in campo faranno la loro parte fino alla fine cercando di essere più forti di qualsiasi nemico, sia esso visibile che ‘invisibile’.
Dario Catapano
direttore@forzazzurri.net

