Confermata la maxi multa per il silenzio stampa contro Torino e Barcellona: De Laurentiis costretto a pagare oltre 165mila euro
La battaglia legale tra il Napoli e le istituzioni calcistiche si chiude con una pesante sconfitta per il club azzurro. La Corte d’Appello della FIGC, presieduta da Mario Luigi Torsello, ha confermato il verdetto del Tribunale Federale Nazionale, respingendo il ricorso presentato da Aurelio De Laurentiis. La società partenopea sarà costretta a pagare una sanzione di 165mila euro per non aver garantito le interviste di rito ai tesserati in occasione delle sfide contro Torino e Barcellona dello scorso marzo.
Le sanzioni non colpiscono solo le casse del club: lo stesso Aurelio De Laurentiis è stato sanzionato personalmente con una multa di 230mila euro da corrispondere alla Lega Serie A. Il contenzioso era nato dalla decisione unilaterale del patron di interrompere ogni rapporto con DAZN, annunciando che i suoi calciatori e lo staff avrebbero rilasciato dichiarazioni esclusivamente a Sky e alla RAI. Una scelta che violava apertamente il regolamento della Serie A, il quale obbliga i club ad assicurare la partecipazione dell’allenatore e dei giocatori più rappresentativi alle interviste post-partita per i licenziatari dei diritti tv.
All’origine della rottura totale con DAZN ci sarebbe stata la gestione del calendario. De Laurentiis aveva manifestato una forte irritazione per la programmazione del match contro l’Atalanta, fissato per il sabato di Pasqua alle ore 12:30. Con il tecnico Francesco Calzona impegnato con la Nazionale slovacca fino a due giorni prima della gara, il presidente azzurro aveva richiesto invano lo spostamento della partita al lunedì di Pasquetta. Il rifiuto della Lega e dell’emittente aveva scatenato una serie di reazioni a catena, inclusa una celebre sfuriata contro Sky, colpevole a suo dire di aver inviato un giornalista non dichiaratamente tifoso del Napoli.
Il verdetto della Corte d’Appello ribadisce la centralità degli impegni contrattuali legati ai diritti televisivi. Secondo il regolamento vigente, la puntualità e la disponibilità dei protagonisti durante l’evento non sono opzionali, ma parte integrante degli accordi che garantiscono la sostenibilità economica del sistema calcio. Nonostante i tentativi di difesa della società azzurra, i giudici hanno ritenuto le violazioni palesi e meritevoli delle sanzioni pecuniarie stabilite in primo grado.
Massimiliano Esposito
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