FantaNapoli, Napolilandia, danza napoletana in salsa sarriana. Spettacolo, divertimento e organizzazione, il Napoli visto al Meazza entusiasma e stupisce gli addetti ai lavori di mezza Europa. Gli uomini di Maurizio Sarri mostrano un evidente punto di forza: le certezze che derivano dalla grande qualità del gioco, la concentrazione e la voglia di essere padrone del campo in ogni momento, attraverso uno straordinario possesso palla che spesso e volentieri fa impallidire anche gli intoccabili mostri sacri del Barcellona. La squadra azzurra dunque entra in campo con la consapevolezza del proprie forze che deriva da un’idea di gioco consolidata e una concentrazione finalmente constante e matura.
Il match di Milano mette in evidenza un dato molto chiaro: il Napoli sembra aver compiuto il fatidico salto di maturità. L’estetica del gioco è una cosa bella ma non serve a vincere le partite quando non viene alimentato e completato dalla giusta dose di cinismo ed equilibrio tattico. La gara contro l’Inter propone finalmente un Napoli più concreto. Gli azzurri giocano con ordine e intelligenza, amministrano sapientemente anche l’unico gol di scarto – nonostante le tante occasioni fallite – scoprendosi poco e attaccando negli spazi concessi dagli avversari.
Salgono vertiginosamente le chances dei partenopei di compiere il sorpasso sulla Roma, distante appena un punto a quattro giornate dalla fine. Gli azzurri incontrano il Cagliari, oramai salvo, nel penultimo match stagionale a Fuorigrotta in programma domani, mentre la squadra di Spalletti è attesa dalla difficile trasferta in casa del Milan. I rossoneri si giocano le ultime chances europee con la speranza di centrare il preliminare di Europa League.
Successivamente i giallorossi ospiteranno la Juventus delle meraviglie all’Olimpico, una gara che si preannuncia durissima e decisiva. I bianconeri, infatti, se non festeggeranno domenica lo scudetto avranno bisogno degli ultimi punti all’Olimpico. Ma al di là del calendario (negli ultimi 4 incontri il Napoli affronterà Cagliari, Torino, Fiorentina e Sampdoria) per gli azzurri c’è un vantaggio che fa ben sperare: una rosa più assortita e una migliore condizione fisica. Il Napoli corre come se fosse ad inizio stagione, la Roma invece nel derby capitolino è apparsa una squadra con le batterie scariche, piantata a terra e tale aspetto da fiducia agli uomini di Sarri in questa volata Champions: la condizione atletica, requisito fondamentale per affrontare al meglio le ultime quattro partite del campionato, quelle decisive per il secondo posto.
Una rosa decisamente più omogenea quella partenopea, con ricambi in tutti i ruoli, e un’arma che potrà rilevarsi decisiva nello sprint Champions: Zielinski, Diawara e Rog, tre giovani letali frecce da scagliare a bersaglio al momento giusto. Contro l’Inter sono stati tutti e tre impegnati, offrendo grandi garanzie di qualità e freschezza atletica, da qui alla fine della stagione mister Sarri ha già lasciato intendere che giocheranno ancora.
Anche il morale è favorevole ai partenopei. La convincente prestazione di Milano e la distanza dalla Roma ridotta di un solo punto, restituiscono entusiasmo e nuova linfa. Aspetto psicologico del tutto diverso per i giallorossi. Il tracollo contro la Lazio è una mazzata pesante perché il derby a Roma ha un’importanza speciale. La sconfitta della Roma, in definitiva, non solo ha fatto svanire del tutto il sogno scudetto ma ha messo anche in pericolo la seconda posizione.
Finalmente ci siamo, tutto è pronto, si alzano i veli su Napoli-Cagliari, una sfida fondamentale per gli azzurri: la prima delle ultime quattro, decisive per il secondo posto, la chiave di volta che spalanca le porte all’Europa che conta.

