Napoli senza un’identità. Ci sono tante cose che non funzionano: se ne parla a Radio Marte

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Giordano sul Napoli:  I numeri sono catastrofici. Le partite si possono vincere o perdere, ma ciò  che mi stupisce è lo sguardo dei giocatori

A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare del momento non fortunato del Napoli e di altro.

Questi i loro interventi riportati da forzazzurri.net:

Maurizio Pistocchi, giornalista: “Ci sono tante cose che non funzionano nel Napoli e alcune erano preventivabili. Ad esempio, Manolas non è Albiol, non è un leader difensivo ed è molto più simile a Koulibaly ed infatti, il Napoli sta incassando tanti gol. 

Anche in Champions il Napoli concede troppo ed anche contro il Liverpool, ha avuto più occasioni la squadra di casa. Col 4-4-2 si risente troppo dei cali dei giocatori e allora bisogna ricostruire un sistema che consenta ai vari Insigne e Mertens di tornare protagonisti”. 

Sebino Nela, ex calciatore: “Ero allo stadio sabato pomeriggio, alla squadra azzurra mancava qualcosa, se Veretout vestiva la maglia azzurra non c’era partita, ma contro la Roma il centrocampo era troppo fragile. La forza del Napoli è sempre stata in mezzo al campo e poi l’attacco faceva il resto, ma ad oggi vedo qualche mancanza. 

Ad agosto davo il Napoli subito dopo la Juventus e per questo fondamentale sarà reagire subito ed arrivare almeno tra le prime 4. Non voglio solo dire che al Napoli manca un mediano perché sarebbe riduttivo: contro la Roma le prestazioni dei singoli sono state insufficienti”. 

Antonio Giordano, giornalista: “I numeri del Napoli sono catastrofici. Le partite si possono vincere o perdere, ma ciò  che mi stupisce è lo sguardo dei giocatori. Non ci sono gli occhi di tigre, è una squadra passivamente quasi rassegnata è questo va al di là della giocata, dello schema, è come se fosse venuto a mancare qualcosa. Se nell’arco di una stessa partita il Napoli è capace di fare bene e male vuol dire che ha un’anima, ma che poi sparisce”. 

Vincenzo Montefusco, allenatore: “Il Napoli non l’ho ancora interpretato e non ci capisco nulla da un anno e mezzo. Ancelotti lo stimo moltissimo, ma non è possibile che il suo Napoli non abbia ancora un’identità alla sua seconda stagione. La squadra azzurra è anche più forte dell’anno scorso, ma in campo non si vede”.

Gaetano Imparato, giornalista: Il Napoli è stato danneggiato dalle sviste arbitrali e penso che solo episodi e fatti abbiano portato a questa grande frenata. Fa bene De Laurentiis  a tenere la squadra compatta, ma sono certo che il Napoli verrà fuori. 

Il Napoli negli anni scorsi ha fatto anche più di quanto ci si aspettava da questa rosa, il problema è che quest’anno non ci sono più solo Juve e Napoli perché le altre stanno tornando”. 

Davide Dionigi, allenatore:  “Il ritiro serve per stare più uniti nel momento di difficoltà perché da solo, il ritiro non fa vincere le partite. In momenti delicati però, è bene restare concentrati sulla squadra e credo che la scelta di De Laurentiis sia giusta. 

Abbiamo tutti voluto l’introduzione della tecnologia e del Var e adesso non si può fare un passo indietro, ma anzi, bisogna andare avanti e migliorare lo strumento. Siamo agli inizi, gli errori ci stanno e non credo che gli arbitri stranieri possano eliminare le discussioni”. 

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Vincenzo Vitiello

Giornalista --- Vice Direttore

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