Noa Lang incanta il Maradona: il talento olandese esplode
Il Napoli ritrova un Noa Lang brillante, leggero, libero: nelle ultime uscite l’olandese ha mostrato continuità, fantasia e quel tipo di sfacciataggine che aveva acceso le aspettative in estate. Il Corriere dello Sport, per raccontare il momento dell’ex PSV, è tornato proprio a quelle prime impressioni, quando il suo arrivo aveva acceso l’entusiasmo.
Le premesse erano forti, e non soltanto per il costo dell’operazione: “C’era il sospetto potesse essere qualcosa di simile al giocatore intravisto nell’ultima settimana per l’investimento estivo, oltre 25 milioni al Psv, per l’insistenza del colpo (era stato cercato già a gennaio) e poi per il curriculum, i due campionati vinti con la dieci sulle spalle in Olanda, i venti gol in due stagioni, lo show contro la Juve in Champions e una personalità evidente già in conferenza, nel giorno della presentazione, quando si descrisse come il giocatore per cui «pagare un biglietto e venire allo stadio».”
Quelle parole, oggi, suonano come una promessa mantenuta. Chi ha assistito alle partite al Maradona ha visto Lang esprimersi con naturalezza, muoversi tra le linee, creare superiorità tecnica e accendere il gioco con quella scintilla che i tifosi riconoscono immediatamente.
Non un fuoco di paglia, ma la sensazione di un talento finalmente entrato nel sistema di Conte: dinamico, imprevedibile e decisivo nelle scelte offensive. Per questo, il quotidiano chiosa così: “Chi era al Maradona nelle ultime due ha capito cosa intendesse dire, Lang, quel giorno”.
E ora, con entusiasmo crescente, il Napoli scopre il volto vero del suo olandese: quello per cui il biglietto – forse – inizia davvero a valere di più.
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