Osimhen resta un rebus: il Napoli lo convoca, l’Al-Hilal rilancia
Victor Osimhen sta per tornare. Non a giocare, almeno per ora, ma nei ranghi ufficiali del Napoli: alla mezzanotte di lunedì, con la scadenza del prestito al Galatasaray, il club partenopeo lo riaccoglierà formalmente come un proprio calciatore. E mentre lui si trova ancora in vacanza a Lagos, in Nigeria, il Napoli ha già pronto il suo nome sulla lettera di convocazione per il raduno del 15 luglio a Castel Volturno.
Come scrive Repubblica, è una situazione quasi surreale: l’uomo simbolo dello scudetto, capocannoniere della terza storica vittoria azzurra, è oggi una presenza ingombrante, un problema da risolvere. Un anno fa bloccò tutto fino a settembre, ora rischia di farlo di nuovo.
Il Napoli, però, ha cambiato pelle. Non ha più urgenza di vendere per respirare: l’addio di Kvaratskhelia è imminente, il ritorno in Champions garantirà nuovi introiti e la posizione finanziaria è salda. Non a caso, sempre secondo Repubblica, “il Napoli ha la forza economica per tenere fuori dalla rosa Osimhen, in caso di rottura insanabile. Ed è altrettanto sicuro che di un nuovo prestito non se ne parla!”.
Serve l’offerta giusta, e finché non arriverà qualcuno disposto a versare i 75 milioni della clausola, il nigeriano resterà formalmente sotto contratto. L’Al-Hilal, che già aveva messo sul tavolo una proposta da 40 milioni l’anno per lui e l’intera clausola per il Napoli, sembra pronto a rifarsi sotto. Ma finché non ci saranno firme, Victor dovrà rispondere alla chiamata. Anche controvoglia.
Fonte foto in evidenza — Archivio —
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